Il buzzer beater di Lautier-Ogunleye condanna la Givova Scafati alla sconfitta

di Matteo Maiorano

Come in un film. Bergamo e Scafati hanno dato vita a una gara che è destinata a diventare la copertina di una stagione che, dal punto di vista dello spettacolo, parte sotto i migliori auspici. Il Diavolo della Tasmania non ci sta a recitare il ruolo da comprimario nella stupenda cornice del PalaAgnelli. Coach Calvani ha preparato l’esordio in maniera certosina, sicuro che la franchigia dell’Agro diventi outsider della stagione regolare e non solo.

Sponda salernitana, Griccioli deve fare a meno di capitan Ammannato, seduto in panchina in veste formale ma out per noie muscolari. Dopo una prima fase di studio, caratterizzata da uno spettacolo incolore sul parquet lombardo, le squadre alzano i ritmi, dando l’impressione di essere già entrate in clima campionato. La prima parte di gara sorride agli orobici che massimizzano i consigli tattici del coach e arrivano al giro di boa con il minimo scarto (26-27).

Al terzo quarto sale in cattedra il solito Frazier e Scafati sposta prepotentemente gli equilibri. Bergamo assottiglia nuovamente il vantaggio e la sfida si accende. Nell’ultimo periodo succede praticamente di tutto: la tripla di Bozzetto ferma il risultato sul 52 pari e nel finale l’allungo, all’apparenza decisivo, è targato Carroll. Ma Scafati resta sempre in partita e con Frazier risponde colpo su colpo. Con 3 soli secondi a disposizione e due tiri liberi per Scafati sembra avvicinarsi la gloria.

Dalla lunetta va il playmaker statunitense che incredibilmente fallisce. La palla a spicchi passa al nazionale britannico Lautier-Ogunleye che da distanza siderale realizza una tripla da raccontare ai nipoti. Il 65-63 del PalaAgnelli è storia.

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