Sentenze pilotate in cambio di denaro e regali: in manette giudici tributari e imprenditori

di Marta Naddei

Quasi quaranta milioni di euro “abbuonati” grazie agli interventi dei giudici. Mazzette, viaggi, regali e posti di lavoro: era questa la merce di scambio tra imprenditori e magistrati tributari. Obiettivo? Aggiustare sentenze in favore di alcune aziende in grossa difficoltà debitoria verso l’Erario. La Guardia di Finanza di Salerno, su disposizione della Procura della Repubblica, questa mattina ha dato esecuzione a sette ordinanze di custodia cautelare. A finire in manette sono stati Antonio Mauriello (membro del Consiglio nazionale della giustizia amministrativa); Giuseppe Pagano (giudice tributario); Casimiro Lieto (imprenditore, produttore Rai Tv); Rosario Attilio Passarella (dipendente presso la commissione tributaria); Francescopaolo Savo (professionista tributario); Giuseppe Somma (rappresentante della Full Project); Paola Panariello (rappresentante della Full Project).

Sedici, in tutto, gli indagati dell’inchiesta “Ground Zero 2”, che segue il primo filone che, lo scorso maggio, portò all’arresto di 14 persone: Vincenzo Castellano (professionista tributario); Aniello Pappacena (amministratore di fatto della Soigea Srl di Sarno); Giuseppe De Camillis (già giudice tributario); Giuseppe Naimoli (dipendente presso la commissione tributaria regionale); Salvatore Sammartino; Fernando Spanò (presidente della sezione V della commissione tributaria regionale); Francesco Maiorino (avvocato della Full Project); Modestino Martino (Ctu); Salvatore Criscuolo (albergatore).

Un sistema di “dare e avere” ormai collaudato e al cui apice figurava Antonio Mauriello, fino a poco tempo fa in servizio presso la commissione tributaria di Salerno, prima dell’approdo, nel 2018, al Consiglio di presidenza della giustizia tributaria. Mauriello, che vantava anche rapporti con personaggi di spicco della Lega di Matteo Salvini, era alla guida di un «gruppo portatore di rara delinquenza», come lo ha definito, all’interno dell’ordinanza di custodia cautelare, il giudice per le indagini preliminari, Pietro Indinnimeo.

Dieci, nello specifico, sono stati i casi presi in esame dalla Guardia di Finanza di Salerno: in ognuno di essi, le aziende si sono viste azzerare i debiti milionari nei confronti dell’Erario in cambio di “bustarelle” da poche migliaia di euro, preziosi doni o promesse di impiego per figli, amici e parenti. 

A spiccare, tra gli altri, è Casimiro Lieto, noto produttore Rai e capo progetto della Prova del Cuoco, quando la conduzione della trasmissione era affidata all’allora compagna dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, Elisa Isoardi. Lieto, nel corso di una telefonata intercorsa con Mauriello, esulta per il risultato raggiunto con la sentenza in favore della sua impresa. In seguito all’arresto, la Rai ha avviato le pratiche per la risoluzione del contratto con Lieto, attualmente autore de “La Domenica Ventura”.

C’è anche un altro nome “pesante” nell’inchiesta “Ground Zero 2”: è quello de La Doria, la nota azienda conserviera dell’Agro. L’impresa avrebbe ottenuto, grazie al giudice Giuseppe Pagano, una sentenza favorevole riguardante ben cinque milioni di euro di Tarsu non pagati. 

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