Campania, liberi tutti: parte la corsa alla Regione

di Marta Naddei

Un accordo che, in Campania, era partito già con il piede sbagliato. Anzi, che non aveva mosso neanche i suoi primi passi e che, complice la debacle percentuale delle elezioni umbre, non partirà mai. L’esperimento di intesa – seppur con un esponente civico – tra Movimento Cinque Stelle e Partito democratico non ha dato i frutti sperati e ha indotto alla riflessione i due partiti che, nel frattempo, proseguono nel loro cammino congiunto al governo nazionale.

Uno scenario che, per quanto decisamente al di sotto anche delle più nefaste aspettative, ha comunque consentito tanto a dem quanto a pentastellati di iniziare a tirare le prime somme. Oltre all’Emilia Romagna, l’altra roccaforte da difendere è quella della Campania: qui, fin dal principio, era chiaro quanto le posizioni di Movimento Cinque Stelle e Partito democratico fossero inconciliabili a causa di Vincenzo De Luca. Nemico da combattere e “spodestare” per i primi – con i quali, durante tutta la consiliatura che si avvia a conclusione, tanti e forti sono stati gli scontri -, uomo di punta e quasi sicuramente ricandidato presidente per i secondi: insomma, due rette parallele che mai si sarebbero potute incontrare. E mai s’incontreranno, a quanto pare.

Con il definitivo accantonamento dell’abbraccio tra grillini e democrat, tramontano anche possibili candidature presidenziali che, nelle ultime settimane, erano finite sul tavolo: quella di Sergio Costa, ministro all’ambiente, in primis. Il suo nome, infatti, avrebbe fatto da sintesi, con De Luca che avrebbe riprovato la corsa solitaria – supportato da sole civiche – a Palazzo Santa Lucia. Al momento, si profila nuovamente uno scontro tra l’uscente Vincenzo De Luca e la sua sfidante di cinque anni fa, Valeria Ciarambino.

Un duello nel quale si inserirà anche il candidato che sarà indicato dal centrodestra, oggi ancora alla caccia dell’uomo o della donna giusti. A quanto pare, Mara Carfagna non avrebbe alcuna intenzione di provare a prendere la guida della Regione Campania; così come è poco probabile che sia Stefano Caldoro – già governatore campano dal 2010 al 2015 – a inserirsi nel terzetto di principali candidati.

Il nome delle ultime ore sarebbe quello di Antonio Martusciello, in quota Forza Italia, anche, al momento, l’unico nome certo è quello di Edmondo Cirielli, già ufficializzato da Fratelli d’Italia. Più attendista la Lega di Salvini, che non avrebbe però troppe frecce al suo arco, almeno non tali da ingaggiare una battaglia contro De Luca e Ciarambino. Tra proposte e passi indietro, tra qualche settimana, anche la coalizione di centrodestra potrebbe scoprire le sue carte.

Al momento, la campagna elettorale è già iniziata ed è, ora, libera dai condizionamenti che l’ipotesi di accordo aveva portato con sé.

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