Equilibrio e follia: alla Scandone, la Rari ridimensiona Posillipo

di Matteo Maiorano

Ora la Rari ha manie di perfezionismo. Ed è bellissimo così. Scesi dalla giostra della Scandone sale già la nostalgia. Giocare in quella che è La Mecca della pallanuoto, tirata a lucido in occasione della XXX Universiade (l’evento ha lasciato in eredità una nuova vasca coperta da una modernissima tensostruttura dove una volta sorgeva il parcheggio, un nuovo impianto di illuminazione e di condizionamento) è una tappa obbligata, un Bar Mitzvah per i pallanuotisti che alle arcaiche letture sostituiscono le pennellate di Tomasic e le prodezze da – ribadiamo ancora una volta – campionato più bello del mondo di Elez.

Poco importa poi se il centrovasca croato lascia i suoi in inferiorità numerica nel momento clou della disputa. Ci pensa Gallozzi a evitare che dal sogno della vittoria si passi al baratro di un’ingiusta e cocente debacle. Vi saranno altri derby e altre storie da raccontare, quando probabilmente i punti conteranno più degli schemi. Sono stati 300, sabato, i supporterts che hanno gremito le tribune dell’Università del Calcio, ed hanno idealmente accompagnato le bracciate degli atleti in vasca.

Tra Posillipo e Rari Nantes termina 11-11, finale che lascia l’amaro in bocca a mister Citro per quanto visto nelle quattro frazioni di gioco. Non manca qualche recriminazione nei confronti del duo arbitrale, reo di decisioni tanto chirurgiche nei tempi quanto dubbie nei fatti.

Tra i rossoverdi giganteggia certamente Gianpiero Di Martire, autori di una manita che gli vale la palma di migliore in vasca. I partenopei partono meglio e chiudono avanti di misura il primo quarto. Nel secondo parziale i giallorossi prendono in mano l’inerzia della sfida, grazie soprattutto al centroboa Donato Pica, autore di una fantastica doppietta. Gli ultimi due quarti si chiudono in parità: 1-1 e 3-3.

Mister Citro nel post gara striglia i suoi per non aver approfittato della superiorità numerica frutto dell’espulsione di Lanfranco. «Nella prima parte gli abbiamo concesso qualche gol per delle disattenzioni e nel finale potevamo fare meglio in superiorità, ma va bene così, continueremo a lavorare per migliorarci».

Ora la testa è già all’impegno di sabato contro i liguri del Quinto, che dopo quattro giornate vantano una posizione di classifica parallela a quella dei giallorossi, seppur con peso specifico diverso. Aver archiviato, seppur con due sconfitte, impegni di caratura europea contro Brescia e Pro Recco, permette alla società giallorossa di poter accantonare la fase degli esperimenti e iniziare a dare un senso reale alla propria stagione.

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