Il 2-7-2 di Motta: il tecnico del Grifone tra Canà e Guardiola

di Luciano La Camera

Direttamente dalla Francia (l’attuale allenatore ha affinato gli schemi nelle giovanili dell’U-19 del Paris Saint Germain), Thiago Motta mostra un nuovo modo di stare in campo. Il neotecnico del Grifone spiega che il modulo che intendere comunicare ai propri giocatori con il trascorrere delle settimane, il 2-7-2, è il futuro del calcio. Con questo modulo la squadra ha un atteggiamento estremamente offensivo, compatto. L’undici in campo mette in atto un pressing alto, che tende a schiacciare l’avversario nella propria metà campo.

Motta

In questo pensiero di gioco chi ha la palla deve avere minimo 3 o 4 soluzioni di destinazione, più due giocatori di sostegno a pochi metri. Con questo modulo il portiere è il primo attaccante (inizia l’azione) e l’attaccante è il primo difensore (porta pressione nella metà campo avversaria). L’immagine mostra la dislocazione dettata da Thiago Motta. Visto in una chiave orizzontale lo schema ricorda un classico 4-3-3, ma l’ex capitano della nazionale illustra un tipo di lettura verticale che per magia trasforma lo schema in un 2-7-2. 

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