La sindaca Lanzara chiama il Consorzio: «Venga a pulire i nostri valloni»

di Adriano Rescigno

«Noi non abbassiamo la guardia, lo stato di allerta rimane». Così il sindaco di Castel San Giorgio, Paola Lanzara che da domenica vede le frazioni del suo Comune invase dal fango. Venti i nuclei familiari sfollati con ordinanza nella giornata di domenica ma tutti rientrati di spontanea volontà nelle proprie abitazioni.

Sei i punti del Comune raccordo tra Valle dell’Irno ed Agro colpiti maggiormente dal fango, le frazioni. Strade allagate, colate di fango imponenti dal “Monte Castello”, e primi piani delle abitazioni invasi dall’acqua, danni alla rete stradale ed il muro di contenimento del fiume “Solofrana” rinforzato in extremis prima del disastro che avrebbe colpito Fimiani.

“Un bollettino di guerra”, lo ha definito il primo cittadino che da domenica segue sul campo le operazioni, ed anche se la circolazione è tornata regolare con la pulizia delle strade dai detriti e le famiglie sono nelle proprie case: «Lo stato di attenzione rimane massimo, l’allerta rimane e non abbassiamo la guardia».

Il sindaco già nei giorni scorsi aveva detto «ripuliamo prima tutto e poi pensiamo alle responsabilità», oggi incalza: «Il Consorzio di Bonifica Agro Nocerino Sarnese venga a pulire i nostri canali», mentre tutta la popolazione guarda con apprensione alla fascia pedemontana del monte, interessata in estate da diversi incendi dolosi, dalla quale nei giorni scorsi si sono distaccate diverse colate di fango.

Attenzione massima anche a Campomanfoli dove è tracimata la vasca di laminazione “Malesana”. «Abbiamo ripulito tutto – dice Paola Lanzara – ma chissà quanto dura visto la pioggia non ci dà tregua. Io dico ai miei concittadini di rimanere tranquilli, sono situazioni spiacevoli, difficili e capisco l’apprensione ma tutta la macchina è stata avviata, le contromisure sono state prese e per quanto riguarda lo stato di calamità naturale chiesto, dobbiamo aspettare visto i tempi lunghi».

«La mia preghiera – conclude – va al Consorzio di Bonifica, che venga a pulire i nostri valloni quanto prima». 

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