«Con questo pubblico nulla è scontato né impossibile»

di Matteo Maiorano

Nel postpartita Marko Elez prova a spiegare le emozioni degli ultimi minuti. Suo il gol che permette alla Rari di superare Telimar a un istante dalla sirena.

Quanto è importante il successo contro Palermo?

«Stavamo preparando la sfida da due settimane. Volevamo fare bene davanti al nostro pubblico e questo successo, ai fini della classifica, vale il doppio. Telimar è avversario ostico, nonostante la classifica dica altro».

Cosa hai pensato al momento del tiro che ha deciso le sorti dell’incontro?

«In quel momento volevo soltanto sfogare tutta la rabbia che avevo dentro. Ho visto la palla entrare ancor prima di provare la conclusione, volevo metterla proprio lì. Poi ho voltato la testa e ho visto cadere giù quel muro umano che è la tribuna. Vien difficile pensare qualcosa, anche perché l’arbitraggio stava fortemente condizionando la sfida. Con il nuovo regolamento sta diventando complicato giocare, siamo rimasti senza marcatori nel momento topico della disputa».

Quanto è stata importante la spinta della Vitale?

«Il pubblico ha spostato gli equilibri, vedere la piscina piena dà una carica in più». A guardare la classifica qualcuno inizia a far voli pindarici…

«La speranza era quella di fare un certo tipo di pallanuoto e i risultati stanno dando ragione al lavoro svolto settimanalmente. Per quanto visto in queste prime gare, posso dire che mancano almeno 4 punti, quelli persi per strada contro Quinto in casa e soprattutto a Napoli contro Posillipo, dove ha pesato la mia espulsione. L’obiettivo era e resta la salvezza, da raggiungere quanto prima, poi magari iniziamo a guardarci avanti. Entrare nel novero delle prime sei è una strada quasi impercorribile e non è al momento nei nostri pensieri. Ma con questo pubblico posso assicurare che nulla è scontato né impossibile». 

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