Il presepe sostenibile nel cuore di Sant’Anna al Porto

di Giovanna Naddeo

Il valore dell’accoglienza, declinato in chiave polimaterica e policromatica, protagonista del Natale della Confraternita di Sant’Anna al Porto. Per il secondo anno consecutivo, ritorna la mostra d’arte presepiale presso i locali dell’ex monastero dei Carmelitani di Santa Teresa d’Avila, adiacente l’antica chiesa a pianta ottagonale.

Anche quest’anno gli artigiani dell’associazione “Terravecchia” ripropongono un grande allestimento ispirato alla tradizione ottocentesca e realizzato interamente con materiali di riciclo come plastica, legno, carta, cartone e polistirolo. «Recuperiamo scarti di materiali e diamo loro nuova vita nelle nostre scenografie presepiali» – dichiarano Francesco Sirica e Luigi Odierna. «Quest’anno ancora maggior attenzione ai particolari, dagli interni (con arredi minuziosamente curati nei particolari) alle fattezze dei personaggi. Per non parlare dello splendido scorcio sul mare, un’autentica terrazza sul golfo di Salerno».

«La Natività è una storia d’amore e di accoglienza che guarda alla nascita del Messia, luce del mondo, ed è quell’accoglienza che intendiamo lanciare come messaggio per i nostri visitatori». Così Paris Abate, priore della Confraternita, il quale ha voluto fortemente inserire, all’interno della manifestazione, le opere in ceramica realizzate dagli studenti dell’istituto comprensivo di Ogliara.

«L’anno scorso la scuola si è avvicinata alla nostra chiesa grazie all’iniziativa “Adotta un monumento”» – spiega il priore «e, quando abbiamo visto le loro maioliche dedicate al tema della Shoah, è nata subito l’idea di coinvolgerli. Il fil rouge che ci unisce è quel messaggio di accoglienza che entrambi teniamo a veicolare alla luce dei tempi correnti. L’accoglienza e il “non succeda mai più” sono messaggi universali e forti che l’arte (presepiale o ceramica, che sia) può, anzi, deve veicolare».

Spazio, infine, anche alla fotografia, con una suggestiva mostra di scatti d’autore a cura di Luigi Napoli. «Gli scorci più suggestivi di Salerno» – aggiunge Abate – «riproposti in un’unica collezione, con l’obiettivo di far conoscere ai visitatori di Luci d’Artista altri luoghi della nostra città».

La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 17 alle 20, mentre dal mese di dicembre sarà osservato anche l’orario mattutino, dalle 10 alle 12.

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