Una passione sotto i rami del Tiglio

di Luana Izzo*

Attraverso i social network riusciamo a conoscerci, scambiarci informazioni, interagire, ed è proprio attraverso Facebook che ho avuto un primo contatto con l’ospite di questa settimana, Andreana Buonocore, uno dei pilastri dell’associazione culturale “Il Tiglio di Castagneto” di Cava de’ Tirreni. Andreana, sbirciando su Facebook, mi aveva conosciuta e aveva conosciuto Primomito chiedendoci un incontro. Quando ci siamo conosciuti dal vivo insieme a Gianluca, il presidente, e Vincenzo, il vicepresidente del suo gruppo, abbiamo capito che, anche a distanza, il teatro aggrega, unisce.

Andreana, come nasce “Il Tiglio”?

«Tanti anni fa, da ragazzi, avevamo la voglia di fare qualcosa per il nostro paese, e soprattutto la voglia di stare insieme, aiutare, organizzare. Ci incontravamo nella piazza di Castagneto, sotto i rami di un possente tiglio che ci proteggeva dal sole estivo e dal freddo invernale. Quell’albero ha rappresentato per noi l’inizio di un’avventura e ne abbiamo preso in prestito il nome per ricordarcene sempre. La nostra è un’associazione culturale impegnata su più fronti, nel sociale soprattutto, siamo con orgoglio un punto di riferimento per molti».

Cosa rappresenta per voi il teatro?

«Il teatro rappresenta il mezzo di aggregazione che più ci ha unito donandoci tante soddisfazioni. Molti membri dell’associazione ne erano e ne sono appassionati così abbiamo deciso di allestire qualche spettacolo e quando abbiamo visto che la cosa ci piaceva e soprattutto piaceva al pubblico che ci seguiva abbiamo continuato con entusiasmo attraverso la creazione di due compagnie teatrali amatoriali, la “Oo under” compagnia giovanile e “Le facce toste”, compagnia degli adulti. Accanto al teatro religioso e alla storica via Crucis che per anni abbiamo allestito, ci siamo molto dedicati alla commedia con notevoli soddisfazioni».

Avete anche creato una rassegna teatrale giusto?

«Sì, una rassegna estiva dal nome “Sotto le stelle di Vetranto”, che ha sede a Cava de’ Tirreni nella splendida cornice del chiostro di Santa Maria Dell’Olmo, dove ogni anno ospitiamo diverse compagnie provenienti da paesi limitrofi e non garantendo agli spettatori di trascorrere qualche ora di gioia godendo di diversi spettacoli. Siamo giunti con sacrificio ma estrema felicità alla settima edizione».

Come abbiamo detto in precedenza, voi siete molto attivi nel sociale anche attraverso il teatro…

«Sì, grazie all’idea e l’impegno del dottor Vincenzo Prisco, presidente dell’Unitalsi di Cava de’Tirreni, è nata la rassegna dal titolo “A teatro.. Le grandi abilità” dedicata ai diversamente abili e a cui abbiamo collaborato. In scena otto gruppi di ragazzi diversamente abili che hanno recitato con grande maestria. Diverse associazioni o compagnie teatrali metelliane avevano il compito di preparare uno di questi gruppi di ragazzi, noi abbiamo preparato i ragazzi de “Il germoglio”. È stata una splendida esperienza che ha dimostrato a tutti come l’arte possa essere una terapia».

Progetti imminenti?

«Stiamo preparando tante iniziative natalizie, tutti possono prenderne visione attraverso la nostra pagina Facebook “Il Tiglio di Castagneto”.. Vi aspettiamo numerosi».

*Officina teatrale Primomito

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