Calzoncelli

di Roberta Memoli

Ricordate il film “La vita è meravigliosa” di Frank Capra? O “A Christmas Carol”, adattamento della Disney del famoso romanzo di Dickens? O il grandissimo “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo? George Bailey, il vecchio Scrooge e il presepe di Lucariello hanno accompagnato i miei natali più belli, quelli di quando, la tavola era sì meno ricca di pietanze ma di sicuro era più piena d’amore.

Quanti anni sono scivolati via da quando le mani rugose di mia nonna preparavano questi dolcetti, tanti, da regalare e condividere con gli affetti più cari. Oggi, cercando di vincere la mia pigrizia nella realizzazione di una ricetta che richiede troppa pazienza e dedizione (qualità nelle quali non eccello) preparo con voi questi calzoncelli di castagne. Sono dei dolcetti che si preparano in tutta la provincia di Salerno, hanno forma di fagottino o di mezzaluna.

Come tutte le ricette tipiche, ogni famiglia possiede la sua e questa è la ricetta della mia famiglia. Ingredienti.

Per la pasta:

  • un kg di farina
  • un pugno di zucchero
  • 3 uova intere e 3 tuorli
  • un bicchiere di olio di semi
  • un bicchiere di vino dolce
  • un bicchierino di anice
  • vino dolce qb per amalgamare la pasta se occorre.

Per il ripieno:

  • un kg di castagne cotte passate
  • 500 gr di pere secche
  • 300 gr di cioccolato fondente
  • 250 gr di cacao amaro
  • 250 gr di zucchero
  • 200 gr di nocciole
  • una moka di caffè

Preparazione. Far bollire le castagne secche fino a quando si saranno ammorbidite e passarle nel passaverdure. Mettere a bollire le pere secche, lasciarle asciugare e frullarle fino ad ottenerne una crema. Tritare le nocciole tostate. Far sciogliere il cioccolato fondente e in una ciotola molto capiente, unire tutti gli ingredienti avendo cura di mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Tenere da parte. Per la sfoglia disporre a fontana la farina e mettere al centro le uova intere con i tuorli e girare con una forchetta insieme allo zucchero. A mano a mano unire gli altri ingredienti liquidi e impastare fino ad ottenere un panetto dalla consistenza omogenea. Stendere poi la pasta sottilmente con la macchinetta che si usa per realizzare la sfoglia di pasta fresca. Ricavare dei dischi di pasta, due per ogni calzoncello. Sul primo porre un cucchiaio di ripieno e coprire con il secondo. La chiusura dei due dischi di pasta è il punto più delicato. Io lo smerlo tradizionale del calzoncello non lo so fare e quindi lo chiudo a mo’ di raviolo, sigillando accuratamente i bordi per evitare fuoriuscite di ripieno durante la frittura. Friggere i calzoncelli in abbondante olio di arachidi e una volta raffreddati cospargerli di zucchero a velo o miele fuso.

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