Salerno Calcio, un’impresa leggendaria

di Matteo Maiorano

Senza uffici né campi di allenamento fino a metà agosto. Iniziò così la parabola del Salerno Calcio che, tra mille peripezie, riuscì a strappare una sudatissima promozione tra i professionisti nel 2012.

Guardare indietro è sempre difficile ma, a volte, è necessario per non smarrire gli orizzonti in casa granata. Fautore dell’impresa della ricostruzione dopo le macerie del fallimento fu Danilo Pagni che, chiamato a dirigere l’orchestra granata nel deserto, riuscì in poche settimane a costruire un gruppo solido e a tratti imbattibile.

«La promozione dalla serie D fu un capolavoro. Lavorammo in un contesto ricco di entusiasmo ma poche basi, poiché la squadra fu costruita da zero e con diversi giovani». Tra i prospetti più interessanti l’ex ds granata, oggi svincolato dopo la parentesi alla Ternana di Camilli, ne ricorda due: «Gustavo arrivò praticamente in sordina: il procuratore Gaetano Montalbano registrò un dvd di prova con le prodezze dell’asso brasiliano. Neanche il tempo di finire i filmati che bloccammo il ragazzo. Dopo qualche tempo Gustavo fece il suo esordio in Europa League con i rumeni del Craiova. Canotto fu invece prelevato dalla Rossanese via Siena ed oggi rappresenta uno dei talenti in vetrina della cadetteria».

La Salernitana rappresenta oggi uno dei club con maggiore tradizione sportiva del campionato di B. Dopo cinque anni però c’è voglia di alzare l’asticella: «Seguo volentieri diversi elementi della rosa di Ventura: provai a strappare Maistro alla concorrenza qualche anno fa ma il centrocampista all’epoca era incedibile. Gondo invece aveva già fatto intravedere numeri interessanti nelle giovanili della Fiorentina. E’ un attaccante che quando segna lascia il segno. Ha grandi margini di miglioramento tecnici, ma la porta la vede meglio di molti colleghi».

La sinergia tra Lazio e Salernitana ha da sempre offerto vedute contrastanti: «Se costruisci una squadra forte vinci a prescindere. Nel 2011 ho lavorato con Tare in serenità: è un grande professionista e ricevere il suo supporto fu molto importante».

Il panorama di B offre uno spaccato interessante sul livello dei giovani in prospettiva azzurra: «Carnesecchi del Trapani ed Esposito del Chievo sono i calciatori che faranno più strada. Quest’ultimo è un playmaker moderno, in B è solo di passaggio, perché ha numeri importanti». A gennaio la Salernitana tornerà sul mercato per rinforzare l’organico: «A Ventura occorrono 3 calciatori, uno per reparto. Ho sentito recentemente Fabiani: è stato molto caro con me, spero di rivederlo presto».

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