Giagiù, il buon Sud che si fa pizza

di Andrea BIGNARDI

Giagiù è il nome che nel vesuviano identifica il pomodorino datterino giallo, riscoperto per caso da un contadino poco più di una decina d’anni fa. Ma è anche il nome della scommessa salernitana di Ciro Pecoraro.
Un sogno divenuto realtà in una pizzeria che gestisce insieme ai suoi soci Andrea Giannattasio e Giancarlo Manzo. Il suo obiettivo – ben riuscito – é quello di proporre una pizza basata solo ed esclusivamente prodotti del Sud Italia, dall’Abruzzo alla Sicilia.
“Si tratta di territori – commenta – che hanno tanto da proporre ma che spesso non sono adeguamente presi in considerazione sotto il profilo agroalimentare”. La sfida è quella di conquistare il centro di Salerno, che si è aperto alle innovazioni della pizza di stampo napoletano non da moltissimi anni.
La concorrenza è spietata, eppure non ha mai scoraggiato i gestori del locale, che nel corso dei mesi sono riusciti a conquistare una nicchia di clientela attenta al dettaglio, conquistata non solo dalla bontà delle pizze ma anche dalla saletta raccolta e dal design innovativo in cui vengono servite, sia a pranzo che a cena, magari accompagnate da una buona birra artigianale del territorio.
Il segreto della pizza di Giagiù sono le farine del molino Scoppettuolo, realizzate con grani coltivati nell’alta Irpinia, dalla tipo 1 alla tipo 0 e doppio 0.
“La prerogativa della mia pizza – commenta – è quella di essere molto scioglievole, morbida, vicina a quella partenopea ma di ultima generazione, in cui vengono apprezzati la friabilità, la digeribilità e la palatabilità del prodotto. Possono sembrare chissà quanto rivisitate, ma le nostre pizze mantengono una caratteristica di base: la semplicità”.
Sono infatti gli abbinamenti delle materie prime adoperate come condimenti il punto di forza delle pizze di Giagiù.
“Un esempio? – aggiunge Pecoraro – Quella dell’emigrante, realizzata con l’omonimo caciocavallo, formaggio impostosi sulla scena negli anni del proibizionismo americano, in cui era vietato trasportare salumi”. Altra pizza gettonatissima? La Giagiù, che prende il nome del locale, realizzata con pecorino siciliano Dop, fior di latte ed in uscita la pancetta di Calabria Dop e la polvere di caffè, dove l’amaro del caffè va ad equilibrare sia la dolcezza del pomodorino giallo che la sapidità e la forza del pecorino.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.