Artigianato, imprese e commercio: fondi per lo sviluppo

di Franco PICARONE*


 

Artigianato, commercio a posto fisso e ambulante, aree mercatali: 30 milioni a favore delle imprese di settore da una Regione che, ancora una volta, crea le condizioni per lo sviluppo delle attività e dell’occupazione. A tanto ammontano le risorse stanziate in attuazione della Delibera di giunta regionale 426/2019 destinate ad aiuti in favore di ambulanti, commercianti, artigiani ed aree mercatali per interventi di innovazione, sistemazione ed adeguamento igienico sanitario con contributi a fondo perduto e agevolazioni in conto impianti. Gli avvisi sono stati pubblicati sul Burc del 3 gennaio. Nel dettaglio:

Commercio ambulante – L’avviso riferito al commercio ambulante stanzia 5 milioni per favorire l’ammodernamento delle dotazioni strumentali ed è rivolto alle micro e piccole imprese campane attive ed operanti da almeno due anni e che abbiano quale attività principale una fra quelle classificate dal codice ATECO 2007 Istat 47.8 Commercio al dettaglio ambulante e 56.10.4 Ristorazione ambulante e gelaterie ambulanti. Gli investimenti ammissibili riguardano il miglioramento delle capacità organizzative e commerciali attraverso l’ammodernamento del parco autoveicoli e delle dotazioni strumentali, l’adozione di nuove tecnologie che migliorano la produttività, lo sviluppo e la realizzazione di applicazioni ICT e il miglioramento delle performance ambientali attraverso la riduzione significativa degli impatti negativi sull’ambiente. Le spese ammissibili riguardano macchinari ed attrezzature, mezzi mobili, attrezzature informatiche commisurate alle esigenze produttive e gestionali del proponente e la relativa formazione specialistica, consulenza specialistica per l’introduzione di tecnologia, per azioni di marketing nel limite del 5% del programma di spesa, spese relative al capitale circolante nella misura massima del 30% del programma di spesa, limitatamente a interessi passivi su finanziamento bancario, spese per acquisizione garanzie, materie prime, materiali, semilavorati. Le agevolazioni sono concesse in regime “de minimis” nella forma di un contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili del programma di spesa, fino ad un importo massimo di 25.000,00 euro.

Commercio – Per le imprese operanti nel settore del commercio sono previste misure per 10 milioni finalizzate ad accrescere la competitività, attraverso la diffusione di soluzioni innovative ovvero la realizzazione di interventi digitali tesi all’ampliamento dell’offerta commerciale. Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese campane come classificate nell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014, indipendentemente dalla loro forma giuridica, singole o in aggregazione, requisito in possesso al momento della richiesta del primo SAL; siano attive e operanti da almeno due anni, abbiano quale attività principale alla data di pubblicazione dell’Avviso una fra quelle classificate dal codice ATECO 2007 Istat nella categoria G o I 56.00.00. Possono, altresì, accedere alle agevolazioni  i Consorzi o le Società Consortili di imprese e le Reti di Micro e Piccole Imprese (MPI) che intendano realizzare un progetto di rete. Le tipologie di investimento ammissibili si riferiscono ad innovazioni organizzative tramite l’utilizzo delle TLC, innovazione di marketing ovvero l’implementazione di azioni di marketing che comportano cambiamenti alla promozione dei prodotti o nelle politiche di prezzo, e-commerce, investimenti per favorire il miglioramento delle performance ambientali aziendali attraverso la riduzione significativa degli impatti delle attività produttive dell’impresa, investimenti per migliorare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro, formazione specialistica per le innovazioni introdotte. Le spese ammissibili si riferiscono a opere murarie, sistemazioni impiantistiche, nel limite del 30% del totale del programma di spesa, macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica, mezzi mobili, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’attività oggetto delle agevolazioni, programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi e la relativa formazione specialistica, nel limite del 30% del programma di spesa, consulenza specialistica in tema di ICT, marketing e innovazione nel limite del 5% del totale del programma di spesa, spese relative al capitale circolante, inerenti all’attività d’impresa, nella misura massima del 30% del programma di spesa, limitatamente a interessi passivi su finanziamento bancario, spese per acquisizione garanzie, materie prime, materiali, semilavorati. Le agevolazioni sono concesse in regime “de minimis” nella forma di un contributo a fondo perduto nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili del programma di spesa e quindi fino ad un importo massimo di 25.000,00 euro per programmi di spesa presentati da singola impresa e 70% del totale delle spese ammissibili del programma di spesa e quindi fino ad un importo massimo di 175.000,00 euro per le aggregazioni di imprese.

Artigianato – Per le imprese operanti nel settore dell’artigianato l’ammontare delle risorse destinate al finanziamento è pari a 10 milioni. L’avviso è finalizzato a sostenere programmi di spesa per la competitività delle imprese artigiane introducendo soluzioni innovative di processo e/o prodotto e migliorando sistemi di gestione  ed è rivolto alle micro e piccole imprese campane attive ed operanti da almeno due anni e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese istituita presso la CCIAA territorialmente competente. Le tipologie di investimento ammissibili riguardano lo sviluppo di lavorazioni con utilizzo di nuove tecnologie e nuovi materiali, lo sviluppo di nuove applicazioni di prodotto e design, le innovazioni organizzative tramite l’utilizzo delle TLC, l’adozione di nuovi metodi che hanno lo scopo di aumentare le prestazioni dell’impresa, l’implementazione di azioni di marketing che comportano significativi cambiamenti alla promozione dei prodotti o nelle politiche di prezzo, e-commerce, il miglioramento delle performance ambientali aziendali, il miglioramento dei livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le spese ammissibili sono relative a impianti, macchinari, attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze, know-how, conoscenze tecniche non brevettate con la relativa formazione specialistica nel limite del 30% del totale del programma di spesa, servizi specialistici in tema di ICT, marketing e innovazione nel limite del 5% del totale del programma di spesa, spese relative alla ristrutturazione della sede operativa – in misura non superiore al 30% del programma di spesa – e installazione di impianti, strettamente necessari e funzionali allo svolgimento dell’attività di impresa, spese relative al capitale circolante nella misura massima del 30% del programma di spesa, limitatamente a interessi passivi su finanziamento bancario, spese per acquisizione garanzie, materie prime, materiali, semilavorati. Le agevolazioni sono concesse in regime di “de minimis” nella forma di un contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili del programma di spesa, fino ad un importo massimo di 25.000,00 euro. Ulteriori 5 milioni saranno oggetto di un bando di prossima pubblicazione per le aree mercatali.  Dal 10 gennaio 2020 sarà resa disponibile sui siti della Regione Campania e di Sviluppo Campania spa la modulistica per la presentazione delle istanze e dal 16 gennaio all’indirizzo http://sid2017.sviluppocampania.it sarà possibile iniziare la registrazione nel sistema e la successiva compilazione della modulistica.

 

LE INFO

Tutte le informazioni concernenti gli avvisi possono essere richieste a mezzo pec agli indirizzi:

ambulantidgr426@pec.regione.campania.it;

commerciantidgr426pec.regione.campania.it;

artigianidgr426@pec.regione.campania.it.

 

*Consigliere regionale

Presidente II Commissione Bilancio e Finanza

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