Enduro, il team di Dello Buono scalda i motori e sogna la vittoria

di GIOVANNA NADDEO


Motori accesi in casa Off Road Racing in vista della stagione agonistica ormai alle porte.

Grande successo di pubblico per la presentazione del team Off Road Racing Shop/ Moto Club Salerno, tenutasi lo scorso 8 gennaio al Terzo Tempo Village di San Mango Piemonte.

L’attività dell’Off Road, dealer Honda e Honda Moto, porta la firma della famiglia Dello Buono, appassionata di motociclismo e impegnata in attività sportive.

L’occasione è stata propizia per rafforzare il sodalizio con lo storico Moto Club Salerno, con l’obiettivo di creare un team di piloti esperti e motivati, che possa rappresentare di nuovo la Campania alle prossime competizioni nazionali.

«Il nostro team vanta ottimi elementi» afferma Davide Dello Buono, 27 anni, istruttore della Federazione Motociclistica Italiana nonchè pilota di Enduro. Competizioni sportive, ma anche educazione alla sicurezza stradale nelle scuole. «Puntiamo ad avvicinare sempre più giovani a questa disciplina» aggiunge Dello Buono. «Nella nostra zona ci sono molti appassionati, noi siamo pronti ad accoglierli nel nostro team».

Ecco, dunque, i piloti del team:

ALFONSO ZOCCOLA 20200108_205350

Classe 1998, Alfonso Zoccola è un gran appassionato delle due ruote. Dopo anni di competizioni sportive nelle schiere dei Piloti di Interesse Nazionale, il ritorno in Campania, nella sua San Cipriano Picentino, per proseguire gli studi. Attualmente frequenta il terzo anno di Agraria all’Università di Salerno e tra poche settimane affronterà le competizioni di Enduro della stagione 2020.

Come ti sei approcciato all’Enduro?

«E’ stato mio padre a trasmettermi la passione per le due ruote. L’Enduro non è uno sport in cui poter affidamento sui compagni di squadra, come il calcio o la pallavolo. E’ una disciplina individuale complessa che richiede tanto impegno e sacrificio. Oserei dire, un insegnamento di vita».

Quali sono le maggiori difficoltà?

«Tutti pensano che basti salire in sella alla moto e sia lei a guidarti. Non è così. La moto va guidata con il corpo, il fiato, la tecnica. Gli allenamenti richiedono lunghe sessioni in palestra (per lo più cardio) e sui sentieri in montagna. E’ uno sport ancora troppo sottovalutato».

Atleti a cui ti ispiri?

«Senza alcun dubbio il campione mondiale Alex Salvini».

Prossimi appuntamenti sportivi?

«Prenderò parte al campionato regionale campano, con un occhio alle competizioni interregionali»

20200108_205318-01DAVIDE GALLO

«Amo l’Enduro perché mi permette di stare a contatto con la natura». Così Davide Gallo, 23 anni, professione elettricista nonché pilota del team guidato da Davide Dello Buono.

Quando hai iniziato a praticare l’Enduro? «All’età di diciotto anni. È stato mio padre a tra- smettermi la passione per questo sport. Cosa mi piace? Il contatto con la natura. Ogni volta è un paesaggio diverso, una nuova scoperta».

Come concili lavoro e allenamento?

«Ogni momento è buon per allenarsi. Abito in una zona di montagna, a Prepezzano di Giffoni Sei Casali, per cui, ogni volta che posso, salgo in sella alla moto e giro all’avventura, cronometro alla mano».

A quali modelli ti ispiri?

«I campioni Alex Salvini e Brad Freeman»

Competizioni sportive alle porte?

«Prenderò parte al campionato regionale e ad alcune tappe del campionato italiano 2020»

20200108_205400FRANCESCO GROSSO

Calabrese d’origine e campano d’adozione, Francesco Grosso ha 30 anni ed esercita la professione di ingegnere. L’esordio nell’Enduro all’incirca 15 anni fa, prima nei campionati regionali, poi nelle competizioni nazionali. Nel 2013 ha conquistato la medaglia d’argento all’International Six Days of Enduro Sport.

Al via un nuovo campionato. Quali gli obiettivi per questa nuova stagione 2020?

«Ci impegneremo al massimo con grinta, passione ed entusiamo. Sale l’adrenalina. Noi siamo pronti»

Quali sono le difficoltà in questo sport?

«Non si può mai perdere la concentrazione. Bisogna sempre allenarsi e mantenersi in forma. Per non parlare delle difficoltà logistiche e organizzative. Le competizioni si disputano su un territorio molto vasto».

Consiglieresti questa disciplina?

«Certamente. E’ uno sport sano e avvincente. Il tuo principale avversario? Il cronometro. Consiglio agli appassionati di cross di cimentarsi prima con l’Enduro così da prendere confidenza con le condizioni atmosferiche e le diverse tipologie di terreno».

I tuoi modelli di riferimento?

«I campioni del momento come Alex Salvini, ma seguo anche altri sport come la Formula1. Le gesta di Michael Shumacher sono fonte d’ispirazione per tutte le nuove generazioni di piloti».

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