DE LUCA FA GOAL A PORTA VUOTA

Gli avversari? Ancora sugli spalti

di Andrea Pellegrino

E’ indubbio che Vincenzo De Luca, contrariamente alle previsioni di inizio d’anno, viaggia con il vento in poppa. Ma al momento è un goal a porta vuota, considerata l’impreparazione e l’indecisione degli avversari politici. La data per il voto, nonostante il pressing di alcuni governatori, tra cui De Luca, di anticiparla a luglio, dovrebbe essere fissata per metà settembre. Si voterà con guanti e mascherine, mantenendo le distanze e tutte le misure di sicurezza e si voterà in due giorni, ripristinando lo storico lunedì elettorale. Se così fosse i salernitani voteranno anche nel giorno di San Matteo (le indicazioni parlano di 20 e 21 settembre). E sarà un election day che accorperà le amministrative, nei comuni in scadenza (ad esempio nel salernitano a Cava de’ Tirreni, Angri, Pagani) e il referendum per il taglio dei parlamentari, saltato per l’emergenza Covid19. Più di dieci liste per Vincenzo De Luca sono già pronte. La coalizione attualmente spazia da Mastella, Pomicino fino a Leu, con un recupero di gran parte dei dissidenti che tra dicembre e gennaio avevano preso le distanze per prepararsi al salto sul possibile carro dei vincitori, anzi all’epoca sul “Carroccio” della Lega di Salvini. Naturalmente la situazione è fluida anche perle candidature anti De Luca che nelle ultime ore si stanno facendo avanti. Come quella del pm Catello Maresca, supportato dalla rete, che il centrodestra (o meglio la Carfagna) aveva opzionato per sé, fino al chiarimento del magistrato di non voler vestire panni di partito ma quelli del civico, o forse di non volersi candidare proprio. Una mossa che ha fatto riaccendere, in parte, le speranze del Movimento 5 Stelle, in crisi(politica) dopo la rottura – in piena pandemia – con il Pd che ha fatto venire meno alla proposta Costa in Campania. Schemi saltati che risaltano a seconda delle dichiarazioni, dei sondaggi e di quel che accadrà nei mesi della difficile ricostruzione. Fatto sta che il chiarimento di Maresca ha fatto risollevare i Cinque Stelle, riposizionare de Magistris e alcuni pezzi della sinistra ma ha gettato nuovamente in confusione il centrodestra. Almeno fino alle ultimissime dichiarazioni del pm che ha affermato di voler proseguire a fare il magistrato. Tattica? In politica tutto è possibile. Nel centrodestra resiste Stefano Caldoro con la benedizione che arriva direttamente dal Cavaliere. Il nemico in casa dell’ex governatore si chiama Mara Carfagna che a sua volta vorrebbe incidere sulle scelte ma senza gettarsi a capofitto nell’area politica ed elettorale. Poi gli alleati con Fratelli d’Italia che sul tavolo hanno calato la carta Cirielli ma pronti ad un passo indietro a favore di Caldoro. La Lega, invece, soffre dell’assenza di un assetto partitico consolidato in Campania. Sullo “start” c’è l’ex rettore Aurelio Tommasetti mentre si spinge anche su una possibile proposta dell’armatore Grimaldi, dopo il passo indietro, a favore della sua professione, di Sangiuliano. Ma le correnti interne agevolerebbero la confusione e la poca chiarezza dei leader, a partire da Salvini fino a Cantalamessa in Campania, regalando un clima abbastanza agitato. Naturalmente conta cosa accadrà a livello nazionale, la data del voto ma anche e soprattutto lo scacchiere nazionale che sarà composto ad Arcore. Intanto De Luca corre come un treno e raccoglie quanto più possibile. Dopo Mastella, Pomicino e l’ala democristiana, nei giorni scorsi è arrivata anche l’adesione di Mario Ascierto, fratello del noto Paolo. Un passato in An, ora sarà in campo con il governatore.

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