NASCE CIVICRAZIA

di Oriana Giraulo

Nell’aria c’è odore di elezioni per la Campania che quest’anno avrebbe già dovuto rinnovare il consiglio; ciò comporterebbe che per gli inizi di agosto le liste dovrebbero essere non solo pronte, ma anche consegnate. Il centrodestra è in affanno, causa pandemia, che ha visto il Governatore De Luca in grande spolvero, uscendone – come pochi – vincitore. In questa “storia” si affaccia ancora, seppur timidamente, Stefano Caldoro, che dovrebbe continuare ad essere il candidato del centrodestra, ma che potrebbe essere sostituito da un nome nuovo nella politica, quello del pm Catello Maresca, che a quanto pare metterebbe un poco d’accordo tutti, anche Mara Carfagna che ha sottolineato recentemente il suo entusiasmo per questo nome. Cosa che ha fatto infuriare e non poco il tranquillo Maresca che nelle ultime ore continua a rimarcare la sua volontà di non “voler scendere in campo sotto il simbolo di nessun partito né tanto meno essere strumentalizzato”. E mentre il centrodestra studia e cerca di organizzarsi, nel centro sinistra il nome non è in discussione. Vincenzo De Luca bis senza diritto di replica con liste già pronte e con un nuovo alleato, Mastella che con il simbolo dell’Udeur sembra abbia dato pieno appoggio al Governatore uscente. Ma in questo contesto ancora tutto è da vedere e tutto potrebbe essere stravolto nel giro di poche ore. C’è chi, però, ha le idee chiare e al possibile De Luca bis scuote energicamente la testa. A dire di no è la Civicrazia, una coalizione di oltre 4mila associazioni civiche in Italia che attraverso un documento sottolinea che “non vi è nessuna candidatura tra le proposte fino ad ora apparse nelle indiscrezioni giornalistiche, che riesca ad interessare e convincere, e pertanto, per scongiurare un mandato De Luca bis, è indispensabile individuare un candidato che sia in grado di essere al fianco di associazioni e comitati di cittadini, delle categorie professionali, dei lavoratori, dei diversamente abili, oltre ad essere competente e possedere capacità amministrativa, per realizzare un modello partecipativo in grado di generare fiducia e ridurre il forte tasso di astensione elettorale”. Un volto nuovo, capace di “autorevolezza e portata nazionale e internazionale” e al tempo stesso in grado di suscitare attorno alla sua candidatura “un entusiasmo, anche giovanile, con la visione di una nuova Regione Campania dalla parte delle persone, anche nell’attuazione delle politiche europee della Macroregione Mediterranea”. E Civicrazia, che rappresenta una rete ben ramificata su tutto il territorio nazionale della quale fanno parte ben quattromila associazioni e categorie – tra le quali spiccano quelle dei Lions, dei Rotary, di Exodus, di Telefono amico, Telefono Azzurro, dell’Organismo unitario dell’Avvocatura, di Cittadinanzattiva e Confindustria settore servizi innovativi e tecnologici, oltre alle varie collaborazioni che ha attive con l’Ordine dei Giornalisti, l’Ordine degli Psicologi e l’associazione nazionale dei Difensori civici italiani – ha individuato nella persona dell’avvocato Giuseppe Fortunato, Difensore Civico della Regione Campania, il candidato giusto che rispecchia tutte queste caratteristiche. E l’avvocato sembra anche che abbia accettato di buon grado la candidatura e che quest’ultima non venga vista male neanche dal centrodestra che potrebbe (in caso di diniego di Catello Maresca) anche valutare attentamente la candidatura di Fortunato. Volto nuovo e pulito ma che ha già “duellato” più volte con lo stesso De Luca. Avvocato amministrativista, la storia recente di Fortunato è segnata da bracci di ferro istituzionali, a colpi di carte bollate. Le battaglie guardano agli istituti di partecipazione popolare, una terra promessa, ingabbiata dal potere politico. L’ultima battaglia, è andata in scena nella vertenza dei Navigator Campani. Fortunato è sceso in campo per difendere i diritti dei 471 vincitori di concorso ostacolati dal Governatore che si è visto diffidare dall’avvocato. Giuseppe Fortunato si dichiara pronto a sfidare De Luca, ma si attende il parere dei leader nazionali per avviare la fase successiva.

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