I consiglieri comunali Mangino, Mazza e Silvestri scrivono al Presidente della Provincia sulla questione TEFA

I tre consiglieri comunali di Pontecagnano Faiano, accendono i riflettori sulla cosiddetta “tassa occulta” e che tutti i cittadini pagano forse anche inconsapevolmente, la TEFA.
I Tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale (Tefa), prevede l’istituzione di un tributo a favore delle Province per l’esercizio delle funzioni amministrative di interesse provinciale, riguardanti l’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti, il rilevamento, la disciplina ed il controllo degli scarichi e delle emissioni e la tutela, difesa e valorizzazione del suolo.
Il tributo Tefa viene determinato dalla Provincia in misura non inferiore all’1 per cento né superiore al 5 per cento delle tariffe della tassa sui rifiuti. Per quanto riguarda la provincia di Salerno, corrisponde al 5% del totale del tributo.
«Rivedere con urgenza la quota provinciale della tassa sui rifiuti a partire dall’annualità in corso», questa la richiesta dei tre consiglieri per diminuire il carico fiscale che grava sui cittadini e legato alla tassa sui rifiuti. Una diminuzione di tale quota – spiegano i tre consiglieri – porterebbe a risparmi importanti per cittadini ed imprese, che pagano inconsapevolmente questo tributo».
Diversificare la percentuale deliberata a seconda dei differenti livelli di raccolta differenziata raggiunti dai Comuni della Provincia che potrebbe essere utilizzata anche come strumento per invogliare i Comuni meno virtuosi a riorganizzare il proprio servizio di raccolta dei rifiuti urbani.
«La nostra proposta, che allargheremo anche ad altri colleghi della Provincia, si pone nell’ottica della collaborazione istituzionale e della concretezza. L’obiettivo è quello di dare risposte serie ai cittadini, in un momento difficile come quello attuale, attraverso provvedimenti sensati lontani dalla facile demagogia»

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