Avellino, ora il ‘coro’ è contro il sindaco: “Si dimetta”

«Stento a credere che il Sindaco di Avellino possa esporre a pericoli cosi gravi i suoi concittadini. Stento a credere che inciti all’odio territoriale due popolazioni amiche. Stento a credere che, smaltiti gli effetti della notte brava, non abbia ancora chiesto scusa e rassegnato le dimissioni.
“Le funzioni pubbliche si esercitano con disciplina ed onore” (art. 54 Costituzione Repubblica Italiana)». Così il sindaco di Salerno, Enzo Napoli in merito a quanto accaduto, alla presenza del primo cittadino di Avellino Festa, la scorsa sera nel centro del capoluogo irpino, in via De Conciliis. Su facebook Gianluca Festa si difende: «Ci sono io a tenere tutto sotto controllo».

I FATTI

Festa e’ stato protagonista con alcune centinaia di giovani, di cori contro il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, contro Salerno. Ripreso, il video è diventato, naturalmente, subito virale. Le immagini hanno provocato la richiesta di dimissioni da parte delle opposizioni in consiglio comunale, oltre che critiche da parte di esponenti politici locali e regionali.

LE REAZIONI

«Presentero’ un’interrogazione al Ministro dell’Interno, Lamorgese, per chiedere lo scioglimento del Comune di Avellino. L’indecoroso spettacolo offerto dal sindaco Festa e’ inaccettabile oltre che gravissimo nella situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo», annuncia il deputato di Forza Italia, Gigi Casciello.

Michele Gubitosa, deputato del M5S, dichiara, invece: «Trovo assolutamente incomprensibile l’atteggiamento del sindaco di Avellino Gianluca Festa, inopinatamente protagonista dell’assembramento che abbiamo visto nelle immagini riportate dai media. Si tratta di una inaccettabile mancanza di rispetto nei confronti di quei medici, infermieri e operatori sanitari che in questi mesi hanno rischiato la vita nelle trincee degli ospedali, nei confronti di quelle famiglie che in questi mesi hanno pianto i propri cari senza nemmeno poterli salutare per l’ultima volta, nei confronti di cittadini, imprenditori, commercianti, artigiani che stanno provando a rialzarsi nel rispetto delle regole».

Maurizio Petracca, consigliere regionale del Pd incalza: «Un sindaco, massima autorita’ sanitaria sul territorio comunale, che di fatto incita all’assembramento selvaggio in tempo di pandemia non e’ degno di ricoprire quel ruolo e di rappresentare una comunita’».

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