Festa della Repubblica: Pontecagnano, la dedica del sindaco alle donne di oggi e di ieri

di Rossella Graziuso

In occasione della Festa della Repubblica Italiana, domani, alle ore 9:00, in Piazza Sabbato a Pontecagnano, si terrà un momento istituzionale che consisterà nella deposizione di una corona di alloro.

Per motivi sanitari, così come avvenuto già per il 25 aprile, all’iniziativa non sarà consentita la partecipazione della cittadinanza. In rappresentanza delle Istituzioni, ci saranno il Sindaco di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara, il Presidente del Consiglio Comunale Dario Vaccaro, i Comandanti dei Carabinieri e della Polizia Municipale Fabio Laurentini e Franco Lancetta.

Per le associazioni, interverranno il Presidente di Amici del Tricolore Antonio Galdi e la Presidente di Combattenti e Reduci, sez. Sottotenente Aristide Castelluccio Faiano, Anna Francese.

“In ossequio ad una giornata fondamentale per la storia del nostro Paese, daremo vita ad una celebrazione sobria ma sentita. Il nostro dovere principale resta quello di non dimenticare chi ha reso possibile la conquista della costruzione della nostra Repubblica, tra cui le donne, ben ventuno, che vennero elette all’Assemblea Costituente, ovvero l’Assemblea che prese in carico il compito di redigere la Costituzione. Mi associo dunque all’iniziativa nazionale, che prevede di porgere, domani, una rosa su ogni tomba di queste madri della democrazia, e ricordo con commozione il ruolo nevralgico che hanno assunto le donne allora ed oggi, nel delicato momento che stiamo affrontando”, ha anticipato il Sindaco Giuseppe Lanzara.

Le donne infatti sono, da sempre, la vera ossatura di questa nazione. Nel corso della storia hanno partecipato alla lotta per l’indipendenza e per affermare i propri diritti, in particolar modo quello di poter votare ed essere attrici attive del proprio destino. L’elezione delle 21 donne della Costituente ha segnato una vera rivoluzione nel nostro Paese. Queste donne sono diventate infatti simbolo dell’emancipazione femminile. Entrarono in Parlamento e lavorarono alla stesura della Costituzione come la conosciamo ancora oggi, dando ognuna un contributo specifico e aprendo la strada alle future deputate della Repubblica italiana e in generale a tutte le donne intenzionate ad affermarsi professionalmente nei vari ambiti della società. Il divario uomo- donna, soprattutto per ricoprire alcune cariche istituzionali, resta ampio ancora oggi, ma è giusto ricordare chi, con determinazione e coraggio, è sceso in campo ed ha lottato per la parità dei diritti, donne fiere di poter partecipare, per la prima volta, alle scelte politiche del Paese nel momento della fondazione di una nuova società democratica.

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