L’attesa tra inchieste e la caccia al candidato

di Andrea Pellegrino

Settimana decisiva per la politica regionale. Si attende la data del voto, che orientativamente dovrebbe essere confermata intorno a fine settembre (20/21), così come si attende il candidato, o i candidati governatori, che sfideranno Vincenzo De Luca. Inchieste sull’uscio per l’attuale governatore, indecisione e attesa per i competitor. C’è fibrillazione naturalmente per l’evolversi delle vicende in campo, sia quelle politiche che quelle giudiziarie. Procure in movimento, Corte dei Conti che accende i riflettori. Tutto ruota intorno ad appalti e servizi affidati durante la prima fase dell’emergenza Coronavirus. Poi la complessa e quasi ingestibile fase della ricostruzione e della pesante crisi economica che sta riguardando tutti e indistintamente i comparti produttivi. Per De Luca la strada maestra era il voto a fine luglio per capitalizzare il consenso ricevuto durante l’iniziale fase emergenziale (quella dello stare a casa) e spiazzare gli avversari che fino a febbraio viaggiavano con una vittoria sempre più concreta. Ad oggi De Luca conduce nei sondaggi, un po’ meno rispetto a qualche giorno fa ma comunque in vantaggio. Naturalmente senza avversari ufficiali in campo e senza neppure un primo confronto sui programmi e con la spada di Damocle delle inchieste in corso e delle difficoltà economiche che da qui a breve esploderanno, soprattutto se non dovessero concretizzarsi aiuti da parte del governo. D’altronde, nonostante gli attacchi, Vincenzo De Luca e il Pd sostengono l’esecutivo Conte e una qualche mancanza di Palazzo Chigi potrebbe ricascare sulla testa dell’attuale governatore che a sua volta, qui in Campania, sarà sostenuto dal Partito democratico di Nicola Zingaretti. Dalla sua De Luca ha già un notevole schieramento che abbraccia anche ex democristiani, tra cui l’ex ministro e leader dell’Udeur Clemente Mastella, oltre De Mita e Pomicino, già da diverso tempo in sintonia con il programma deluchiano. Poi ci sono i renziani e con molta probabilità ci sarà anche Calenda che a Salerno città ha formalizzato il suo gruppo consiliare composto da tre consiglieri comunali della maggioranza che sostiene il sindaco Enzo Napoli. L’ipotesi Maresca, come anti De Luca, benché smentita dallo stesso pm a più riprese, non sarebbe del tutto tramontata. Sul tavolo c’è ancora una ipotesi civica che potrebbe convincere il magistrato, supportato ancora con forza dai sostenitori sui social network. Maresca che potrebbe essere avvicinato anche dal Movimento 5 Stelle, attualmente in pressing anche sul ministro Sergio Costa. Dalle regionali di settembre passa anche il destino dei comuni di Napoli e di Salerno, oltre che dei prossimi appuntamenti elettorali romani. Sempre che l’esecutivo Conte non subisca stravolgimenti nei prossimi mesi, facendo così variare nuovamente la geografia politica nazionale e quindi regionale. Insomma un quadro fluido che si muove, però, in uno spazio temporale sempre più ristretto e con imprevisti dietro l’angolo.

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