L’Unisa punta tutto sull’intelligenza artificiale e conquista il primato nel sud Italia

Emanuele Ricco, studente magistrale di fisica all’università di Salerno

Il corso di Laurea Magistrale in “Data science and innovation management”, oltre ad essere uno dei primi per quanto riguarda la tematica dell’Intelligenza Artificiale (AI) nel Sud Italia, permetterà ai suoi studenti di avere una visione molto ampia riguardo le possibilità lavorative che la rivoluzione industriale 4.0 sta offrendo. L’Unisa propone due curricula diversi, ma complementari, che permettono entrambi di approfondire, più nello specifico, diverse tematiche legate alla Data Science, quindi con future possibilità lavorative diverse e con grande possibilità di crescita. Il percorso in ‘Cyber Risk Management for Advanced Defense Strategies’ propone corsi dal ‘Cloud Computing’, quindi all’immagazzinamento dei dati all’interno di supporti informatici, allo studio della ‘Blockchain’, piattaforma decentralizzata che sarà alla base di molte transizioni future. Per i candidati che decideranno di intraprendere questa strada vi saranno possibilità lavorative come crittografo, ossia la figura atta a proteggere i codici closed-source di banche, società IoT, o di consulenza informatica, oppure ‘Security Manager’, colui il quale coniuga competenze informatiche e soft skills per migliorare la sicurezza di organizzazioni, governative e non. Il percorso in ‘Massive Data Management’, invece, offre delle competenze più legate al mondo della ‘Data Science’ in generale, con esami maggiormente legati all’analisi delle serie storiche, quindi con applicazioni dalla finanza quantitativa alla geofisica, a tutte le branche del sapere che studiano l’evoluzione di grandezze fisiche nel tempo, insieme con esami di ‘Data Modelling’. Questi corsi, invece, uniti a competenze più tecniche come ‘Machine Learning’ e ‘Neural Networks’, permettono di trovare ampio spazio nel campo dell’automotive, con lo sviluppo di veicoli a guida autonoma, oppure nel campo dell’Image Recognition, quindi banalmente insegnare ad un computer a riconoscere un gatto da un cane, oppure in campo finanziario, in Investment Banking, Hedge Funds, ecc. La figura del Data Scientist, inoltre, è stato definito dall’Harvard Business Review nel 2012 come il lavoro più sexy del XXI secolo

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