MASTELLA PRESENTA ‘NOI CAMPANI’ « L’ideale sarebbe stato votare a luglio »

SOSTEGNO A VINCENZO DE LUCA. «SICA? UN PRIMO CONTATTO C’E’ STATO, VEDREMO»

RIMPIANTI DELLA STAGIONE UDEUR? «ASSOLUTAMENTE SI». IL FUTURO? «FARO’IL NONNO»

di Oriana Giraulo

Il valzer delle candidature, le elezioni regionali che arrivano dopo un’emergenza sanitaria, la corsa al primato che raccoglie consensi post- Coronavirus e soprattutto ora come ora, termometro di esperienza e qualità mediatiche e comunicative. L’esperto Vincenzo De Luca, a questo punto, vincerebbe a mani basse. E aggiunge un tocco in più alla sua corsa verso il rush finale: il primo cittadino di Benevento, Clemente Mastella scende in campo e questa volta cambia casacca, indossando proprio quella da “bomber”, in squadra con il governatore uscente (ma non troppo) De Luca. Lo storico esponente della Dc e leader dei partiti di matrice centrista Ccd e Udeur, ex ministro nei governi guidati prima da Berlusconi e poi da Prodi ha portato alla luce quanto accade oggi nel mondo della magistratura e nello specifico – poi – la “sedia” su cui siederà nella prossima competizione elettorale, che probabilmente vedrà lo start nei primi giorni dopo l’estate. “Prima della pandemia la vittoria delle elezioni regionali era abbastanza aperta, adesso con la crisi sanitaria e la gestione di quest’ultima da parte del Governatore, la forbice si è molto aperta e penso che adesso sia davvero difficile battere Vincenzo De Luca”, ha concluso con queste parole, Mastella, una chiacchierata, ma riavvolgendo il nastro…

Lei è stato protagonista di tante inchieste giudiziarie, tra tutte Why Not, ma è stato anche Ministro della Giustizia, come guarda l’attuale bufera che travolge magistrati e Csm?

«Con sgomento e preoccupazione. Se ad ogni italiano mettessero un trojan o mettessero sotto osservazione i telefoni di ognuno diremmo cose incredibili, anche perché uno parla con molta libertà».

L’Udeur è stato un partito radicato che ha toccato anche importanti punte di consenso, ha rimpianti di quella stagione politica?

«Assolutamente sì. Ho rimpianto, specie quando vedo le cose di questi giorni e mi chiedo se qualche trojan fosse stato messo in qualche telefono di qualche magistrato di allora, mi domando cosa avremmo scoperto».

La prima Repubblica, Tangentopoli, l’ascesa di Silvio Berlusconi, grillini e poi Conte, pensa che qualcosa sia andato storto?

«C’è stata un’evoluzione della società e la classe politica è lo specchio di ciò che accade nella società. Il gruppo dirigente che c’è in questo momento nel contesto politico tra cui la Lega ed il Movimento 5 stelle è chiaramente fallimentare. Meno il Partito Democratico che è già più strutturato. Per citare un evento su tutti: la volontà di non voler attingere dai soldi del MES, quando poi noi abbiamo bisogno di finanziamenti per le strutture medico sanitarie, che sono la nostra unica arma per tenere lontano oggi – ma soprattutto domani – nemici invisibili come quello che abbiamo imparato a conoscere con questa pandemia. E’ incredibile che non vogliano proprio ragionare».

Regionali: voto sì, voto no. Settembre è un buon mese o è d’accordo con De Luca e quindi si sarebbero dovute anticipare?

«L’ideale sarebbe stato andare a votare a luglio, quella più illogica invece la proposta di votare ad ottobre, hanno deciso di scegliere una via di mezzo e farci andare a votare a settembre con un sacrificio ad agosto. Abbiamo chiesto tanti sacrifici agli italiani ne può fare uno anche la politica e lavorare per le liste in piena estate».

Abbiamo appreso che lei appoggerà il Governatore De Luca con una lista. Per la circoscrizione di Salerno, tra i candidati potrebbe esserci un nome illustre come quello di Ernesto Sica (ex sindaco di Pontecagnano Faiano, ndr)?

«La mia lista si chiamerà “Noi Campani” e sarà a favore del governatore De Luca. Per quanto riguarda la candidatura di Sica, c’è stata qualche riflessione anche con lui ed il gruppo di Salerno, ma al momento ancora non sono a conoscenza dell’evoluzione dei fatti. Un primo contatto c’è stato, staremo a vedere».

Cosa ne pensa di una possibile candidatura del pm Catello Maresca come antagonista di De Luca alle Regionali?

«Il suo obiettivo era quello di essere sostenuto da più liste civiche senza nessuna presenza di partiti. Questi ultimi si sono un poco ribellati e quindi lui ha deciso a questo punto di lasciar correre e di continuare il suo lavoro di pubblico ministero».

Più volte sindaco (Ceppaloni e ora Benevento), parlamentare di lungo corso, europarlamentare e due volte ministro, il futuro di Mastella?

«Farò il nonno».

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