Centrodestra, Caldoro avanti. Cinque Stelle, ipotesi terzo polo

di Andrea Pellegrino

Stefano Caldoro conduce il sondaggio sui candidati governatore del centrodestra. La rilevazione di Tecnè porta l’ex governatore al primo posto con il 49,4 per cento, seguito dal giornalista Gennaro Sangiuliano che arriva al 21,3 per cento. Ancora il neo leghista Severino Nappi, ex assessore regionale della giunta Caldoro che raggiunge quota 16 per cento, ed infine, l’ex rettore dell’Unisa, Aurelio Tommasetti che si ferma al 12,9 per cento. Proprio Tommasetti però essere l’uomo di punta di Matteo Salvini e il nome che il leader della Lega calerà sul tavolo nazionale del centrodestra che si riunirà lunedì. Tra i nomi manca Edmondo Cirielli, deputato dei Fratelli d’Italia che Giorgia Meloni vorrebbe come anti De Luca in Campania. Sul tavolo ci sono anche altri nomi come l’armatore Grimaldi o Antonio Martusciello, forzista della prima ora. Il Cavaliere per ora mantiene la sua linea e punta su Caldoro, ora legittimato anche dal sondaggio. 

Mastella, intanto, presenta il simbolo delle liste che saranno a sostegno di Vincenzo De Luca. “Noi Campani”, con tanto di campanile sullo sfondo, stile Udeur. «Affiancheremo – dice Mastella –  il presidente De Luca portando programmi e valori, puntando alla centralità del cittadino campano che avrà bisogno di tutte le attenzioni dell’istituto regionale per superare momenti la cui densità di problemi non ha eguali nella nostra storia repubblicana». Confermato il no ad Ernesto Sica che intanto cerca contatti con la civica “Campania Popolare” di Pasquale Sommese, tra le truppe mastelliane c’è il ritorno di Salvatore Arena, già consigliere regionale dell’Udeur pronto a ritornare a Napoli. 

Matteo Renzi annuncia che la sua Italia Viva sarà presente in tutte le regioni chiamate al voto. Compreso in Campania, dove entra ufficialmente anche al Comune di Salerno. Oggi arriva Ettore Rosato per ufficializzare l’ingresso di Donato Pessolano, consigliere comunale di maggioranza e possibile candidato di Iv. 

Scissione, invece, nei Verdi, con Michele Ragosta che fonda un nuovo movimento e raggruppa stamattina i “suoi” per un punto della situazione.  Nasce così il partito degli “Ecologici europei e non solo”, dopo l’esodo di alcuni amministratori e militanti dal partito di Angelo Bonelli. «Ora – spiega Ragosta  – acceleriamo per la costruzione di un nuovo partito che dia voce agli ecologisti». 

Prove di terzo polo intorno al Movimento 5 Stelle che, a sua volta, ha rotto l’intesa con il Partito democratico. Intorno ai Cinque Stelle potrebbero avvicinarsi Luigi de Magistris ma anche pezzi della sinistra che non condividono la ricandidatura di Vincenzo De Luca. Si tratta ad oltranza con la consapevolezza che entro la prossima settimana dovranno essere ufficializzati il nome del candidato governatore, programma, liste e simboli.

Cronache 7 giugno

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