Ex forzisti verso Renzi, Rosato: «C’è interesse verso nostro progetto»

di Andrea Pellegrino
«Liste alle regionali ma anche alle prossime comunali a Salerno». Ettore Rosato, braccio destro di Matteo Renzi, ieri ha fatto tappa a Salerno. Sua “città” da parte di madre che lasciò il capoluogo provinciale dopo l’alluvione del ’54. Italia Viva entra ufficialmente in aula consiliare a Palazzo Guerra con Donato Pessolano che annuncia una lista renziana alle prossime comunali. Rosato, invece, studia la compagine da far schierare alle regionali. «Saremo con Vincenzo De Luca – spiega – dobbiamo solo approfondire alcuni punti». In sala c’è anche Gennaro Migliore, voce più critica verso l’attuale governatore. Poi vecchi esponenti della politica locale, tra cui l’ex senatore Roberto Napoli e l’ex deputato Tonino Cuomo. Ma intorno al progetto renziano ruotano anche alcuni forzisti. «Ex forzisti», dice Rosato che non svela ancora i nomi delle nuove adesioni che potrebbe venire proprio in Campania.  Ad accogliere Pessolano i due coordinatori provinciali di Italia Viva, Angelica Saggese (ex senatore del Pd) e Tommaso Pellegrino, sindaco di Sassano e presidente del parco nazionale del Cilento. «Un partito che si sta radicando – spiega Pellegrino – che è sui territori con tanti esponenti che hanno accettato la sfida». Sempre ieri mattina Michele Ragosta, dopo la scissione con i Verdi di Bonelli ha raggruppato i suoi amministratori. A partire da i consiglieri comunali di Salerno, Antonio Carbonaro e Peppe Ventura. Si valuta un possibile accordo con Vincenzo De Luca ma anche una alternativa con la creazione di un possibile contenitore con pezzi di sinistra, de Magistris e anche Cinque Stelle. Il Movimento, tra l’altro, tratta ad oltranza in cerca di una strada che possa essere vincente, dopo lo strappo, in Campania, con il Pd e la conseguenza ritirata del ministro dell’ambiente Sergio Costa. Si valuta una coalizione civica che possa assumere la connotazione di terzo polo, tra deluchiani e dem e centrodestra. 

NEL CENTRODESTRA
Oggi potrebbe essere la giornata chiave per definire il candidato governatore. Antonio Tajani ribadisce la scelta: ‘Stefano Caldoro è l’anti Deluca’, Matteo Salvini, invece, avrebbe convocato l’ex rettore Unisa Aurelio Tommasetti; Giorgia Meloni, infine, tirerebbe dritto su Edmondo Cirielli. Maurizio Gasparri lancia l’appello: «Il centrodestra unito può vincere. Sarebbe paradossale riuscire a dare opportunità a una sinistra destinata alla sconfitta, ma capace di approfittare degli errori altrui. Non bisogna mettere in fuga gruppi centristi e locali. E vanno rispettate le intese. Quando c’era il Polo si cercava giustamente di andare oltre il Polo. E quando ci si divideva si perdeva. Conte, Emiliano, De Luca e co. vanno battuti sul campo».

Cronache 8 giugno

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