“Perché scegliere Unisa? Didattica ed eccellenza della ricerca: i due punti chiave che l’emergenza non ha sconfitto”.

Risultati eccellenti per l’ateneo salernitano a livello internazionale,  come testimonia l’ingresso dell’Ateneo nel “Qs World University Rankings”, che classifica le prime mille università nel mondo, all’interno del quale Unisa è l’unica realtà campana presente assieme all’Università Federico II di Napoli. Il professor Orlando Troisi, delegato del Rettore Vincenzo Loia al Brand di ateneo, commenta con soddisfazione i nuovi progressi dell’Università degli Studi di Salerno. 

Qual è la risposta dell’Università degli Studi di Salerno alla fase 2 dell’emergenza Covid-19? 

Fronteggiata la prima fase dell’emergenza, Unisa risponde alla cosiddetta Fase 2 mettendo in campo una serie di misure di protezione a tutela degli studenti e della sicurezza di tutto il personale, in linea con le recenti misure per la salvaguardia della salute pubblica. 

Grazie alla forte coesione della sua comunità e alla fermezza e dedizione del Rettore, Unisa ha affrontato la fase più critica dell’emergenza sanitaria riuscendo a mantenere “vivo” il senso di appartenenza al Campus e a non incrinarne la solidità dei legami. 

Allo stesso modo, nel momento davvero decisivo per la ripresa, forse ancor più complesso del precedente, l’Università sta accompagnando per mano i propri studenti nella graduale ripartenza delle proprie carriere accademiche e delle proprie vite.

Ricordo che, per agevolare concretamente l’erogazione della didattica online, a partire dal 18 maggio scorso è possibile chiedere il bonus da 250 euro previsto dalla Regione Campania per coprire i costi connessi all’acquisto di strumenti dedicati alla didattica a distanza. 

Ma vi è di più, l’Ateneo ha introdotto il servizio di solidarietà digitale “Pc4U”, che garantisce la fornitura di personal computer agli studenti che non abbiano in dotazione un dispositivo adeguato a sostenere prove d’esame in modalità digitale.

Per il personale tecnico amministrativo, poi, il Rettore, sollecitato dalle forze sociali, ha voluto erogare una prima rata dei sussidi 2020 già nel mese di maggio, per aiutare le famiglie di Unisa ad affrontare con maggiore serenità le spese legate allo smart working.

In una fase delicata per lo sviluppo economico del paese qual è il legame tra Campus e territorio?

Nell’ambito del rinnovato legame tra Campus e territorio, segnalo la realizzazione della “Città della Medicina” a Baronissi, i cui lavori sono stati avviati poche settimane fa. Si tratta di un’opera imponente, destinata a cambiare il volto non soltanto dell’Università degli Studi di Salerno ma anche della città e della Valle dell’Irno. L’iniziativa vede la realizzazione di un’arteria stradale di collegamento tra due importanti vie di snodo autostradali, con annessa pista ciclabile, una bretella di accesso diretto all’area sportiva del Campus di Baronissi e due aree parcheggio.

Oltre a contribuire al potenziamento delle attività scientifiche di Unisa, il Polo di eccellenza agirà quale promotore dello sviluppo economico dell’intero territorio, divenendo attrattore per la creazione di nuove aziende.

In che modo l’Università degli Studi di Salerno mostra la propria vicinanza al mondo del lavoro a sostegno del rilancio dell’economia? 

Il vero motore per la ripartenza dell’Università degli Studi di Salerno sono i giovani.

Il Rettore e la comunità accademica continuano a puntare sulla promozione dei talenti e sul sostegno all’imprenditorialità giovanile, due capisaldi che guidano da sempre l’offerta e le iniziative del campus.

A sostegno dello sviluppo dell’autoimprenditorialità tra i laureandi, i laureati e i dottori di ricerca dell’Ateneo, Invitalia e Unisa hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per favorire la nascita di start up e valorizzare i risultati della ricerca, sostenendo gli spin off. L’iniziativa prevede l’attivazione di uno sportello e di una serie di incontri formativi online condotti da un team di esperti. 

In collaborazione con i Giovani Imprenditori Confindustria Salerno, il campus ha inaugurato anche una Scuola di Autoimprenditoria, “Startime”, che dal 18 al 20 giugno darà il via a tre giornate di lezioni frontali, coaching, workshop svolte interamente online. Lo stesso avverrà con l’evento “RestarTalent”, che dal 23 al 25 giugno 2020 lancerà tre giorni di eventi on line con dirette streaming, social, Virtual Room, Hackathon e Digital Talks in un’agorà virtuale dedicata alla ripartenza del mercato del lavoro e allo sviluppo di nuovi percorsi di sostenibilità ed economia circolare.

Perché le future matricole dovrebbero scegliere di iscriversi all’Università degli studi di Salerno?

Unisa rappresenta una delle più importanti istituzioni scientifiche e culturali d’Italia. Con circa 40.000 iscritti, il campus si configura come un Ateneo dinamico, tecnologico, in grado di potersi misurare con un contesto internazionale, seppur fortemente radicato nel territorio.

L’offerta didattica di UNISA è tra le più ampie e variegate del Sud Italia e consente di scegliere tra 80 corsi di studio (tra laurea triennale e laurea magistrale) che spaziano dalle scienze della vita e della salute alle scienze dure, dall’ambito umanistico, giuridico ed economico-politico fino a quello ingegneristico.

In merito all’adeguamento della proposta formativa con i cambiamenti e le cangianti necessità del mercato del lavoro, è da segnalare il nuovo corso di laurea Magistrale in “Data Science and Innovation Management”, che vede l’importante collaborazione della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Il corso intende formare figure professionali in grado di supportare l’uso intelligente delle smart technologies in favore dello sfruttamento economico-statistico dei big data e dell’emersione dell’innovazione per le imprese. 

L’eterogeneità e la multidisciplinarità dell’offerta didattica, progettata in sinergia con le istanze degli studenti e in linea con le costanti evoluzioni nel mondo lavorativo contemporaneo, si accompagnano all’eccellenza della ricerca. L’Ateneo è cresciuto nel tempo affermandosi a livello nazionale non soltanto in quanto polo di riferimento per la didattica ma altresì come istituzione accreditata per la qualità della ricerca. 

Nell’analisi sulla qualità universitaria degli atenei italiani realizzata da “Il Sole 24 ORE”, l’Università degli studi di Salerno si colloca come primo ateneo del Centro-Sud su 61 atenei nazionali. Risultati eccellenti sono stati conseguiti anche a livello internazionale, come riportato nel “The Times Higher Education World University Rankings” del 2019, in cui l’Università di Salerno, new entry in classifica da un solo anno, si colloca sin da subito nella top 400 degli atenei mondiali.

Qualità dell’offerta didattica ed eccellenza della ricerca si confermano, così, i due punti di forza del nostro Ateneo.

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