‘Una CARTA ETICA delle professioni’

L’idea dell’associazione “Emergenza Legalità”

L’avvocato Scorza: «Sensibilizziamo i professionisti rispetto alle infiltrazioni della mafia»

Una carta etica delle professioni italiane. E’ questa la proposta dell’associazione “Emergenza Legalità” di Salerno che ha chiamato a raccolta tutti gli ordini e i professionisti, per affrontare al meglio il post Covid. Un dibattito incentrato anche sul pericolo mafie e sull’usura e racket in questo particolare momento di crisi economica e finanziaria, legato all’emergenza Coronavirus. L’associazione, guidata dal presidente Luigi Frezzato e dal suo vice Ottavio Leo, per il tramite dell’avvocato Carlo Scorza, incontrerà il mondo delle professioni con cadenza settimanale. Il primo incontro, attraverso una piattaforma web, lunedì scorso con i presidenti degli ordini dei commercialisti della provincia di Salerno. «L’idea – spiega l’avvocato Scorza – è quella di sensibilizzare i professionisti appartenenti ai vari ordini rispetto alle infiltrazioni della mafia all’interno del tessuto sociale e dotarli di uno strumento che, nell’intento di preservare la loro professionalità, possa accrescere il senso di responsabilità ed integrità morale, tale da contrapporsi – attraverso comportamenti eticamente corretti – ai processi di radicamento della criminalità. Emerge così la figura centrale della professionista che nella consapevolezza del ruolo sociale che svolge, deve garantire, attraverso il rispetto delle norme deontologiche proprie di ogni professione intellettuale, sia il pubblico interesse che quello del singolo cittadino». «Il professionista, dunque, nell’aderire alla Carta Etica dovrà espressamente riconoscere fra i valori fondanti della professione intellettuale il rifiuto di ogni rapporto con organizzazioni criminali, mafiose e con soggetti che fanno ricorso a comportamenti contrari alle norme di legge e alle norme etiche per sviluppare qualsiasi forma di controllo e vessazione. Gli ordini e collegi professionali saranno, invece chiamati a controllare e adottare i conseguenti provvedimenti sanzionatori , non solo quando si violano le norme del Codice Deontologico ma anche e soprattutto quando il comportamento dei singoli iscritti sia contrario ai principi della Carta Etica, adottando i conseguenti provvedimenti sanzionatori». «Sarebbe auspicabile – prosegue – anche istituire una commissione permanente che dovrà avere, tra le diverse finalità, quella di confrontarsi e collaborare con altre realtà territoriali per garantire solidarietà, a chi dovesse risultarne vittima, contro tutte le mafie, nazionali e transnazionali, e contro ogni forma di corruzione. In questo senso la presenza dell’associazione “Emergenza Legalità Onlus” avrà il compito di garanzia, assistenza e promozione presso gli enti, le amministrazioni locali e i privati cittadini, ma anche di promozione di ogni e qualsiasi suggerimento legislativo e/o amministrativo idoneo a garantire la massima trasparenza negli appalti e nella gestione dei servizi. Questo processo non potrà prescindere dal coordinamento con le scuole, le università, il mondo del lavoro e gli enti di formazione, che dovranno promuovere la crescita professionale salvaguardando i principi di sicurezza sul lavoro e contrastando il lavoro nero. Una particolare attenzione dovrebbe, altresì, essere rivolta alla tutela dell’ambiente ed alla prevenzione di ogni forma di inquinamento. Il progetto, pertanto, coinvolgerà tutto il mondo delle professioni, senza distinzione di sorta, ed ogni singolo professionista avrà anche il compito di chiedere la collaborazione delle forze dell’ordine e delle Istituzioni preposte e di denunciare direttamente all’autorità giudiziaria anche in collaborazione con l’associazione Emergenza Legalità Onlus ogni episodio di attività direttamente o indirettamente illegale di cui sono soggetti passivi, pena la sanzione anche di eventuali condotte omissive».

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