“Non ho assunto nessun impegno politico”. Raffaele Silvestri consigliere di maggioranza del Comune di Pontecagnano Faiano prende le distanze dal Sindaco Lanzara e dal Cons. Pastore

” Tengo a precisare che nell’ultimo Consiglio comunale ho votato soltanto il punto all’ordine del giorno: “Approvazione Modifiche al Regolamento sulla monetizzazione degli standard”. Non ho assunto, pertanto, alcun IMPEGNO POLITICO tantomeno quello di cui hanno discusso il Cons. Pastore ed il Sindaco Lanzara”.

Con queste dichiarazioni il Consigliere di maggioranza del Comune di Pontecagnano Faiano, Raffaele Silvestri precisa le sue ultime dichiarazioni e votazioni all’interno del consiglio comunale svoltosi qualche settimana fa nel Comune Picentino.

” Riguardo la delicata questione dello sviluppo urbanistico della nostra città vorrei entrare nel merito dell’ impegno politico di cui hanno parlato nell’ultimo Consiglio comunale il Cons. Pastore ed il Sindaco Lanzara affinché si pervenga ad una possibile “revisione” del numero delle unità abitative previste per il nostro Comune nell’ambito del PUC (vi è un atto risalente al 2013). Valuterò la posizione da assumere volta per volta rispetto agli atti che verranno proposti. Ho bene impresso nella mente lo scempio urbanistico che è stato perpetrato in città negli anni passati allorquando è stato consentito che venissero realizzate unità abitative sotto forma di immobili artigianali e commerciali in spregio alle norme esistenti. Sarebbe importante, dal mio punto di vista, riqualificare il patrimonio abitativo esistente nonché recuperare vivibilità realizzando piazze e spazi pubblici con l’obiettivo di creare comunità ed identità dei luoghi”.

Nella nota che ha inviato alla stampa inoltre Raffaele Silvestri, tocca un altro tema per lui molto importante, quello sui vincoli paesaggistici.

“Inoltre, sul tema dei vincoli paesaggistici, vorrei richiamare il Programma Elettorale che ci ha consentito di vincere le elezioni nel 2018: i vincoli paesaggistici devono essere considerati delle OPPORTUNITÀ di crescita economica e sociale della città e non dei limiti per essa… Tutt’altra cosa, quindi, rispetto ad eventuali DEROGHE di cui si è parlato in Consiglio Comunale per far sì che gli imprenditori edili costruiscano in altezza (le torri tanto per intenderci)”.

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