De Luca frena i trasformisti: ‘Sanno che io non tratto’

Vincenzo De Luca frena l’entusiasmo dei trasformisti: «Sottoporrò le nostre liste dei candidati alla Dda e all’Anac». Ma non solo. Il governatore avverte: «Chi sostiene il mio progetto sa che non tratto nulla». Insomma un messaggio chiaro che arriva all’indomani e alla vigilia di nuovi acquisti dal centrodestra. «Il nostro obiettivo – spiega – è preparare le nostre liste per il 20 luglio, di sottoporle non solo all’opinione pubblica e non solo di chiedere l’autocertificazione da parte di tutti i candidati, ma, se sarà possibile e se ce lo consentiranno, anche di sottoporre le liste alla Dda e all’Autorità anticorruzione». «Non vogliamo avere alcun problema e nessuna ambiguità – ha aggiunto – questa sarà una discriminante fondamentale: chi decide di collaborare con me e con noi è schierato in maniera non equivoca sul fronte della battaglia contro la camorra e contro i poteri criminali, al di là di questa discriminante non intendiamo avere nessuna forma di collaborazione. Sottoporremo le liste alle autorità che gestiscono la battaglia contro la camorra e, se avremo segnalazioni di personaggi legati ad ambienti equivoci, non saranno con noi. Ovviamente, se avremo solo campagne di aggressione mediatica che scambiano sentenze della magistratura con le proprie opinioni, manderemo a quel paese quelli che fanno le aggressioni mediatiche». Ieri mattina siglato definitivamente l’accordo con Italia Viva di Matteo Renzi alla presenza di Ettore Rosato. «Chi farà parte della mia coalizione dovrà condividere un programma, un’idea della politica fatta non di mercato ma di dignità della politica. Io non contratto con nessuno, chiedo un aiuto a tutti ma se qualcuno immagina che il lavoro istituzionale in una Regione come la Campania possa essere fatto all’insegna del ricatto quotidiano e del mercanteggiamento ha sbagliato indirizzo», prosegue. Su Mastella e Pomicino dice: «Grande rispetto per personalità della vecchia politica che hanno manifestato sostegno alla mia ricandidatura».
BUIO NEL CENTRODESTRA
Nulla di fatto ancora nel centrodestra. Salvini da Reggio Calabria lancia un nuovo messaggio: «La priorita’ a mandare a casa la sinistra e quindi contiamo di avere squadre compatte e per quanto possibile anche innovative. Quindi lo sforzo che noi chiediamo agli alleati di centrodestra e’ guardare avanti e non sempre fermarsi a quello che accade in passato. Questo vale soprattutto per le elezioni regionali». Resta il blocco su Stefano Caldoro mentre non si ammorbidisce il confronto neppure su Antonio Martusciello, altro nome indicato da Forza Italia. Salvini vuole un nome nuovo, che allo stato, però, non c’è.
PARTONO I CINQUE STELLE
«Correremo ancora da soli e ancora con un’unica lista – dice Valeria Ciarambino, candidata alla presidenza sotto il simbolo del Movimento 5 Stelle – l’appello e’ a chi vuole collaborare al cambiamento». «Ci stiamo attrezzando in tempi rapidi e contiamo di utilizzare molto le videocall per il dialogo con le categorie economiche e della società».

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