M5S, Ciarambino: “Votare ai primi di settembre significa calpestare l’esercizio della democrazia”

La capogruppo regionale contraria a risoluzione votata dalla maggioranza: “De Luca vuole capitalizzare consenso costruito sulla paura”

“Votare per le regionali ai primi di settembre equivale a calpestare il normale esercizio democratico, in base al quale ai cittadini deve essere garantito il diritto di voto attraverso un processo di consapevolezza e conoscenza. Processo che non può certo svilupparsi in tempi così compressi né avvenire in pieno agosto, quando chi potrà permetterselo, vorrà concedersi un po’ di riposo dopo lo stress patito in questi mesi. Abbiamo il dovere di garantire un tempo adeguato per lo svolgimento del dibattito democratico. Le elezioni regionali sono quelle in cui, a differenza di quelle nazionali, ciascun cittadino può decidere chi sia il suo rappresentante in seno al Consiglio regionale. Scrivere il nome e il cognome di un candidato vuol dire dargli un’attribuzione di fiducia e dunque necessita di conoscenza diretta dello stesso, del programma di cui si fa promotore e del suo progetto per il futuro della Campania”. Così la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino nell’argomentare la dichiarazione di voto contrario alla risoluzione con la quale si chiede al governo di anticipare le elezioni regionali alla prima domenica di settembre.

“Fissare una data del voto così vicina equivale a favorire chi non ha bisogno di costruire alcun rapporto di fiducia con gli elettori, in quanto alimenta i suoi consensi in altra maniera. E non ci sorprende se in testa a chi vuole elezioni così vicine ci sia il governatore della Campania, che mentre impugnava il lanciafiamme aveva il coraggio di chiedere elezioni a luglio esclusivamente per capitalizzare un consenso ottenuto e cavalcando il palcoscenico della paura e dell’emergenza”.

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