Notte prima degli esami

di Mariafrancesca Troisi

Il 17 giugno ha preso il via la maturità 2020; la canzone di questa settimana quindi non poteva che essere “Notte prima degli esami”, celebre hit di Antonello Venditti (del 1984). Il brano è stato adottato da anni come inno dei maturandi, attraversando indenne le generazioni, e allargato la sua popolarità con le due trasposizioni cinematografiche, “Notte prima degli esami” e “Notte prima degli esami – oggi”. Nel celebre brano Venditti mette a nudo gli umori, gli amori, le abitudini di chi si è ritrovato ad affrontare l’ultimo anno delle superiori, ad un passo dalla sospirata maturità, a cui “sacrifica” anche l’amore, per dedicarsi alle ultime giornate di studio “disperato”. La canzone è autobiografica; il cantautore racconta le sue emozioni ad un passo dall’esame di Stato, arricchendo il testo con riferimenti precisi al suo passato e alla situazione socio/politica di quegli anni.Curiosità: “Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra/E un pianoforte sulla spalla”; i quattro ragazzi citati all’inizio del brano sono Giorgio Lo Cascio, Francesco De Gregori, Ernesto Bassignano e Venditti stesso, che alla fine degli anni ’60 muovevano i primi passi al Folkstudio (celebre locale romano). Come “i pini di Roma che non si spezzano”, i quattro erano intenzionati a non spezzare i loro sogni artistici. Nel brano si raccontano il mondo che li circonda, con allusioni alle abitudini delle notti romane. Nelle strofe successive Venditti parla invece dell’incontro con l’amata Claudia, proprio la notte prima degli esami; i due passano la notte insieme, mentre la vita notturna della Capitale funge da sfondo al loro appuntamento, contaminato dalle preoccupazioni per l’imminente esame. Nel testo è presente anche un chiaro riferimento al calcio, di cui Venditti è un grande appassionato. “Notte di sogni, di coppe e di campioni”; nello stesso anno d’uscita del brano, la “sua” Roma arriverà in finale di Coppa dei Campioni.

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