VALERIA CIARAMBINO ‘La Campania sia terra del merito’

La candidata alla presidenza della Regione Campania del Movimento 5 Stelle: «Lavoriamo per conquistare la fiducia di chi non si riconosce più in coloro che hanno già malgovernato»

di Andrea Pellegrino

Valeria Ciarambino ci riprova e sfida per la seconda volta Vincenzo De Luca, governatore uscente nelle file del Movimento 5 Stelle, vantando comunque un’esperienza all’interno del Consiglio regionale, proprio durante l’era De Luca. Una donna “al potere” che ha già dimostrato caparbietà e voglia di fare negli ultimi 5 anni a Palazzo Santa Lucia. E adesso, nuovamente sul campo di battaglia, dopo essere stata scelta online e sulla piattaforma pentastellata, battendo altri due possibili candidati e suoi “competitor” ma soltanto per le “primarie” dei 5 stelle.

Su cosa si baserà il programma pentastellato per battere l’attuale presidente e su cosa punterà il M5S in questa tornata elettorale?

“Abbiamo il dovere di invertire una tendenza e far sì che, per la prima volta in Campania dopo troppi anni, il merito soppianti l’appartenenza di bandiera e la quota politica. La nostra dovrà diventare la regione nella quale ogni giovane laureato avrà la consapevolezza che potrà raggiungere qualunque traguardo, anche ruoli dirigenziali, soltanto grazie all’impegno e alla preparazione. Ogni anno la Campania perde migliaia di giovani laureati a vantaggio del Nord o di Paesi stranieri, perde cioè le sue migliori risorse e il suo futuro. Dobbiamo arrestare questa emorragia e creare le condizioni perché i nostri migliori talenti non scappino più, perché qui troveranno più occasioni che altrove. Puntiamo a un’assistenza sanitaria che garantisca il diritto alla salute, senza più interminabili liste d’attesa e con una rete sanitaria territoriale efficiente che riduca il sovraffollamento dei nostri ospedali e dei pronto soccorso. Vogliamo mettere in campo politiche ambientali virtuose, mirate a realizzare una vera economia circolare, con il definitivo superamento delle politiche inceneritoriste. Soprattutto, dobbiamo approfittare delle opportunità di cui ci siamo dotati da quando siamo al Governo del Paese, per rilanciare le politiche del lavoro, creando attrattori per imprese e multinazionali che tornino nuovamente a investire in Campania, dando vita contestualmente al potenziamento dei Centri per l’impiego che De Luca non ha mai avviato, a partire dalla sua assurda battaglia contro l’istituzione dei Navigator, che ha fatto solo perdere tempo e opportunità di lavoro alla Campania. Nella regione con uno dei più alti tassi di disoccupazione d’Europa, è paradossale la chiusura di ben quattro mesi dei Centri per l’impiego. Nella Campania modello di efficienza millantato da de Luca, stiamo perdendo decine di opportunità di lavoro al giorno perché l’amministrazione regionale non è stata in grado di organizzare lo smart working nei Centri per l’impiego”

L’emergenza Coronavirus ha destabilizzato non solo l’intero Paese ma anche la Campania. Come – secondo lei – è stata gestita da De Luca? Il sistema sanitario avrebbe retto gli stessi numeri di contagiati della Lombardia?

“Non oso immaginare a quale destino saremmo andati incontro se avessimo registrato anche solo la metà dei casi della Lombardia. E questo non certo perché in Campania mancano eccellenze in ambito sanitario, ma per via della gestione politica fallimentare di questi anni che ha sempre più devastato la sanità pubblica. Fin dal primo giorno di pandemia abbiamo dovuto fare i conti in Campania con una rete sanitaria territoriale inesistente, con cittadini contagiati abbandonati per settimane nelle loro abitazioni, senza ricevere neppure la visita di un medico, o ricoverati in terapia intensiva quando la situazione era purtroppo compromessa. Abbiamo bruciato decine di milioni in ospedali da campo con sei pazienti ricoverati su tre strutture, una sola delle quali aperte e solo parzialmente, mentre potevamo investire quel denaro nel potenziamento di presidi preesistenti, così da lasciare in eredità una migliore qualità dell’assistenza quando l’emergenza sarebbe passata. Un’emergenza che è stata sfruttata da De Luca per continuare a concedere centinaia di milioni di euro alle strutture sanitarie private. E le inchieste giudiziarie proprio sugli accordi con la sanità privata, quelle sugli ospedali Covid e sullo strano bando notturno per i tamponi nei laboratori privati ne sono la riprova”.

E proprio la pandemia ha fornito assist a tantissimi politici per dimostrare la propria forza. Lei che rappresenta l’antitesi a De Luca crede che si sia stata sfruttata per ottenere maggiori consensi proprio in vista della chiamata alle urne?

“Non credo di rappresentare l’antitesi a De Luca, ma piuttosto l’antitesi a un modo di fare politica che non si occupa di migliorare la vita delle persone, ma di creare un potere personale. Sappiamo tutti che solo poche settimane fa il ciclo politico del governatore uscente era destinato al tramonto. La pandemia gli ha offerto l’opportunità di cavalcare la paura della gente e di essere protagonista unico, senza contraddittorio, di un perpetuo show alimentato a colpi di battute e ordinanze. Ma da questa pandemia ho imparato che nella politica gli scenari possono cambiare completamente da un momento all’altro e che non bisogna mai dare per scontato nessun risultato, bensì lavorare a testa bassa e con umiltà. E’ quello che faremo fino all’ultimo giorno di questa campagna elettorale, lavorare senza sosta per il bene della Campania”.

E’ possibile che il Movimento 5 Stelle si presenti con altre forze, movimenti e associazioni in coalizione?

“Nei mesi scorsi avevamo offerto una grande opportunità per il riscatto della nostra regione, lanciando un appello a tutte le forze sane affinché supportassero un progetto di valore attorno alla figura del nostro ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Lo scenario venuto fuori da questa emergenza ha fatto prevalere la logica del consenso e dei sondaggi, e oggi lo scenario politico ci mostra in campo personaggi che occupano la politica regionale da decenni e oggi si propongono come il futuro di questa terra, dinosauri della democrazia cristiana al fianco dei fuggitivi di Forza Italia. Noi lavoreremo per creare una rete e conquistarci la fiducia di tutti coloro che non si riconoscono in chi ha già malgovernato questa regione, ben sapendo che si tratta della maggioranza dei cittadini”.

Quali saranno i profili “scelti” dal Movimento che scenderanno al suo fianco in campo per le elezioni regionali?

“La nostra lista è composta da persone pulite e competenti, che da anni si battono senza sosta sui singoli territori perché i diritti dei cittadini siano garantiti. Donne e uomini straordinari che hanno come unico obiettivo il benessere delle loro comunità e di questa regione. Tra di loro anche i consiglieri regionali uscenti, che in questi 5 anni hanno lavorato con impegno per provare a migliorare la qualità della vita dei campani”.

La data scelta per la chiamata alle urne vede settembre protagonista, nonostante qualche ostacolo iniziale posto proprio da De Luca: è giusto che i cittadini si rendano protagonisti proprio post-emergenza?

“Fin dall’inizio di questo dibattito sulla data per le elezioni abbiamo chiesto che fosse garantito il tempo necessario per poter raccontare il nostro progetto per il futuro della Campania e consentire ai cittadini di confrontarsi con i nostri candidati e conoscerli personalmente. L’esercizio del voto resta la più bella e importante espressione di democrazia e per questo non può essere assoggettato a paure, restrizioni né limitazioni di alcun tipo. Si tratta di una scelta libera che deve poter maturare attraverso un processo di conoscenza dei programmi e dei candidati. Negare questo processo equivale a favorire chi punta sul voto clientelare, e non sul conquistarsi la fiducia dei suoi elettori. Peggio ancora se chi lo propone lo fa esclusivamente approfittando della vetrina mediatica che questa emergenza gli ha offerto. Come Movimento 5 Stelle siamo pronti ad andare al voto in ogni momento, ma solo ci sarà massima garanzia di tutela della salute pubblica e di salvaguardia dei principi di libertà e democrazia”.

Una donna al comando che potrebbe rappresentare finalmente tutte le donne alla ricerca della pari opportunità e troppo spesso messe nell’angolo soprattutto sui luoghi di lavoro, a proposito di questo: cosa ne pensa?

“So di essere la prima candidata donna alla presidenza nella storia di questa regione ed è questo motivo di grande orgoglio, ma anche di grande responsabilità. Nel nostro programma c’è grande spazio per il ruolo delle donne in ogni contesto. Puntiamo a politiche tese alla rimozione degli ostacoli per garantire la partecipazione delle donne in ogni ambito e settore, a partire anzitutto da quello lavorativo. La Campania è tra le ultime regioni per occupazione femminile ed è un primato che dobbiamo assolutamente ribaltare. Durante questi 5 anni in Consiglio regionale ho portato avanti proposte per potenziare la rete degli asili nido pubblici e favorire la conciliazione dei tempi famiglia lavoro. In queste settimane mi confronterò con tutte le realtà che si battono per le pari opportunità, per recepire proposte che siamo pronti a realizzare se saremo al governo della Regione Campania”.

Rispondi