Il digiuno intermittente

di Giovanna Senatore*

Con l’avvicinarsi dell’estate imperversano sui social le diete più strane, non tutte corrette e innocue e, soprattutto, non adatte a chiunque. L’alimentazione, ancora oggi, viene considerato un argomento molto poco importante, tant’è che chiunque si sente capace di dare consigli, mentre, dovremmo capire che il cibo va ad incidere fortemente sul nostro benessere e sulla salute, per cui, se vogliamo vivere sani e più a lungo, dovremmo tenere più a cuore l’alimentazione, evitando di seguire una qualsiasi dieta presi dalla smania di dimagrire per la prova costume. Fatta questa premessa importante, voglio analizzare sinteticamente una delle diete che ha avuto un certo riscontro mediatico nelle ultime settimane: il “digiuno intermittente”, la dieta che ha seguito lo showman Fiorello. Essa consiste nell’astenersi volontariamente dall’assumere qualsiasi tipo di cibo o bevanda, contenente calorie, per un certo lasso di tempo, che va dalle sedici alle ventiquattro ore. Premesso che è molto importante far durare il digiuno notturno dodici ore (ecco perché non dovremmo cenare tardi), ma, già quando l’organismo rimane a digiuno per più di sei ore la glicemia (ossia gli zuccheri nel sangue) tende a stabilizzarsi, il corpo comincia a bruciare i grassi e la fame viene mano a mano soppressa: cioè più digiuniamo più la percezione della fame tende a scemare, fermo restando che, nel nostro secolo, la fame, e non l’appetito, nessuno l’ha mai sperimentata! Una volta, quindi, assicurata al corpo un’adeguata idratazione, arrivare a digiunare per sedici, o più, ore non è molto complicato. C’è chi ha paura che non assumendo nessun cibo per diverse ore ci si senta deboli, nervosi, stanchi, annebbiati, in realtà sono solo effetti psicosomatici: saltare un pasto ci farà sentire più acuti, attenti e vigorosi. E’ importante sottolineare, però, che è sbagliato, come per qualsiasi dieta, il “fai da te”, e, che è necessario sottoporsi prima alle analisi del sangue per assicurarsi di essere in salute, potrebbero esistere dei motivi importanti per cui questa dieta non è indicata, come pure ci sono alcune categorie di persone a cui viene assolutamente sconsigliata.

Quando le condizioni di salute lo consentono, guidati da un
nutrizionista potremmo provare a digiunare visto che gli effetti
sembrano essere tanti e importanti:

  • aumento dell’energia fisica e sessuale,
  • diminuzione del grasso corporeo,
  • incremento del dispendio calorico,
  • effetti sulla glicemia,
  • aumento dei livelli dei ormone della crescita
  • aumento delle funzioni immunitarie ,
  • aumento delle capacità cognitive quali l’attenzione e la concentrazione.

Gli studi scientifici, d’altra parte, concordano sul fatto che restringendo l’apporto calorico giornaliero, come avviene nel digiuno intermittente o nelle diete ipocaloriche in generale, comporta un miglioramento della salute e dell’aspettativa di vita.

*Biologo nutrizionista
Specialista in Scienza dell’alimentazione

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