Lambiccato, il vino dolce originario dei colli del Cilento

L’azienda Maucione lo produce secondo la preparazione tradizionale

di Andrea Bignardi

Esperienza autentica e tradizione artigianale sono le basi su cui si fonda la produzione del Lambiccato, sulle colline di Castel San Lorenzo, nel cuore del Cilento: un vino Doc che ha conquistato l’apprezzamento di consumatori attenti alla ricerca del dettaglio anche nel settore dell’enologia. Da quattordici anni, ad Aquara, a pochi passi da qui, opera l’azienda agricola Maucione. Uno scrigno di valori e produzioni di eccellenza, basate su rituali e consuetudini di un tempo. La sapienza dei suoi gestori è stata di affiancare, a vigneti ed uliveti storici, altri di più recente innesto. Ed è proprio da questo colorato melting pot di vitigni che nasce un prodotto di raro pregio. Il segreto sta, ovviamente come in ogni esperienza autentica che si rispetti e che il nostro territorio salernitano sa offrire, nel connubio tra produzione secondo le antiche tradizioni e materie prime di assoluta eccellenza. Come la “moscatella bianca”, particolare tipologia di uva che a maturazione completa assume un particolarissimo colore giallo vivace e dorato, da cui nasce il “Filtrato dolce bianco”, vera punta di diamante dell’azienda. “Questo che produciamo è un vino a tutti gli effetti nonostante, per la sua bassa gradazione, di appena tre gradi e mezzo, non abbia i requisiti tecnici per potersi definire tale – afferma Cinzia Maucione, titolare dell’impresa vitivinicola di Aquara – Infatti il Lambiccato doc che producono altre cantine presenta una gradazione superiore ad otto gradi e mezzo, necessaria per assumere la denominazione di origine controllata”. Centosessanta grammi di zucchero per ogni litro di vino apportano infatti a questo prodotto un’elevatissimo tasso zuccherino, che lo rende apprezzabile anche dai più piccoli, o da tutti coloro che non sono particolarmente avvezzi a vini più strutturati e tanto diffusi nelle nostre zone. Il segreto per giungere ad un prodotto finale così unico? “La raccolta, che avviene a maturazione già completa, in seguito al cambio delle temperature – continua – La fermentazione, inoltre, è brevissima dura appena quarantotto ore”. Dopo, si inizia a “lambiccare” il mosto, ovvero a filtrarlo, almeno cinque volte, nei lambicchi, una sorta di sacchi di stoffa a forma di cappuccio: un passaggio necessario per eliminare residui ed impurità. Dopo, la seconda fase della filtrazione avviene negli specifici filtri a cartone pressato, per poi passare all’imbottigliamento dove il vino, al pari di uno spumante, prosegue per circa due mesi la sua fermentazione. Il gusto particolarmente dolce, vellutato ed armonico lo rende gradevole soprattutto in accompagnamento ai dessert. Ed è proprio per questo motivo che è nato il riuscito esperimento de “L’Isola del Gelato” di Campagna che ha deciso di produrre un gusto di gelato avendo come base il Lambiccato. “La scelta di abbinamento è stata davvero felice – conclude Cinzia Maucione – Abbiamo avuto il piacere di provare il nostro vino sia in questa versione che come ingrediente base, insieme al Brut ed al gelato stesso, per ottimi e rinfrescanti cocktail”.

Annunci

Rispondi