L’augurio di Gigi Cagni: «Salerno, sogna in grande. La Curva? Adrenalina pura»

di Matteo Maiorano

«Salerno è stata una di quelle esperienze che non avrei mai voluto arrivassero alla fine. Il mare, la Curva, i vicoli, gli amici: una delle favole che custodirò gelosamente nell’album dei ricordi». In occasione dei centouno anni del sodalizio granata arrivano gli auguri dell’ex tecnico Luigi Cagni. L’allenatore guidò la squadra a cavallo tra il ’99 e il ’00, subentrando a Cadregari in una vera e propria altalena di emozioni, diretta dal vulcanico Aniello Aliberti con la regia del ds Pavone.

Mister, sono passati venti anni da quell’esperienza in granata. Ricorda il suo approdo nella città d’Ippocrate?


«Fui contattato dal ds Pavone il quale sondò la mia disponibilità a sedere sulla panchina dell’Arechi. Diedi risposta positiva e arrivai a Salerno. Il tempo di parlare con Aliberti che fu subito chiaro l’intento della società: riportare la squadra in A».


Cosa accadde nella trasferta di Monza, alla quale seguì il suo esonero?


«Aliberti non digerì il pareggio del Brianteo e volle portare la squadra in ritiro. Chiesi il permesso di tornare a Brescia: la sera mi chiamò il segretario per dirmi che il presidente mi aveva sollevato dall’incarico di tecnico. Fui deluso, ma le sorprese ancora dovevano arrivare. La settimana seguente il neoentrato Cadregari perse il derby con il Savoia: il lunedì successivo Aliberti prese l’auto direzione Brescia. Entrò in casa mia e fece mea culpa: era un presidente giovane. Fui felice di tornare, ero molto legati ai calciatori».


Qual è l’atleta con cui Cagni legò maggiormente?


«Vannucchi, semplicemente perché ho condiviso con lui tante altre esperienze; ma anche con Di Michele, Fusco e Giacomo Tedesco ebbi un gran rapporto. Tutti gli elementi dello spogliatoio avevano grande rispetto del mister. Se l’avventura fosse proseguita anche l’anno successivo, avremmo lottato per vincere il campionato».


Salerno è entrata subito nel cuore di Cagni.


«E’ una città diversa dalle altre, trasmette emozioni speciali che solo chi ha vestito questi colori può comprendere. Fui triste all’idea di dover fare le valigie e lasciare la piazza, avevo un legame forte con la tifoseria: sarò sempre grato alla Curva per le sensazioni che mi ha trasmesso».


Sguardo al presente: chi salirà in serie A?


«Il Benevento, dietro sarà bagarre tra Crotone e Frosinone per la promozione diretta. Ai play-off le sorprese saranno Salernitana e Spezia».


La truppa di Ventura può davvero sognare il salto di categoria?


«Le qualità ci sono e il tecnico ha esperienza da vendere. Mi piace molto Djuric, credo che un calciatore con quelle caratteristiche possa fare la differenza nella fase post season».


Oggi è il compleanno della Bersagliera.


«Un ringraziamento a Salerno e ai suoi tifosi, un augurio speciale sperando che tra qualche mese si possa festeggiare un traguardo importante».

foto bnews

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