#addioprati, il ricordo di Andrea De Simone

È morto Pierino Prati. È stato un grande granata. Un mito per la mia generazione. Avevo 10 anni quando è venuto a Salerno. Rip campione!

Ebbe un duro colpo alla tibia nella partita con il Savoia. Restò fermo per 15 giornate. Fu affidato al mio indimenticabile amico Bruno Carmando,che mi ha raccontato per anni e con orgoglio, il suo recupero:lo accompagnava a Lungomare per lunghe passeggiate.
Rientrò e continuo’ a segnare.
Fu il protagonista indiscusso della Salernitana del 65/66.Avevo 10 anni. Pierino, tra il Vestuti e la radiolina mi ha fatto esultare per i suoi goal ben 10 volte in 19 partite.
Ricordo i giorni di San Matteo del 1965. A Lecce, Pierino aveva segnato 2 reti. Aspettammo lui ed i ragazzi di Tom Rosati a piazza Casalbore per abbracciarli.
Poi ci fu la promozione a maggio del 66.
Il ritornello di quella promozione era una canzone di Rita Pavone riadattata per l’occasione che faceva così “Andiamo in B, geghe, geghe, geghege’… “
Nessuno pensò di portare a Salerno quell’artista per festeggiare la promozione. Bisogna aspettare il 1990, per immortalare in musica e cori il ritorno in serie B. Una memorabile festa organizzata con la mia Presidenza della Provincia alla quale partecipò tutta la città, sportivi e non, che all’unisono cantava “Trottolino amoroso… Dudu, dadada’….” insieme a Mietta sul palco in piazza della Concordia.

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