CALDORO­ – DE LUCA ULTIMA SFIDA

Salvini e il veto sui candidati «Vogliamo la vicepresidenza»

Stefano Caldoro apre la campagna elettorale e lancia l’appello a Vincenzo De Luca: «Combattiamo ad armi pari. Non ci difendiamo dietro lo scudo della Regione Campania »

Dante Santoro: «Mai con Vincenzo De Luca. Scelgo il centrodestra e sostengo Stefano Caldoro». La candidatura? «Sto valutando varie proposte»

di Andrea Pellegrino

Non è cambiato nulla. Tutto come cinque anni fa. De Luca – Caldoro – Ciarambino. Uno schema che si ripete, con De Luca e Caldoro che sono addirittura al terzo round. Si torna ai nastri di partenza, dopo travagliate trattative che si sono susseguite per settimane intere all’interno del centrodestra, con un duro braccio di ferro tra Berlusconi e Salvini. Alla fine è stata raggiunta la pace nazionale, con il segretario della Lega riuscito ad imporre la leadership all’interno del centrodestra e a strappare la vicepresidenza – in caso di vittoria, naturalmente – nelle due regioni del Sud: Campania e Puglia. Tempo perso, dunque, per Stefano Caldoro già indicato dallo stesso Cavaliere a dicembre. Una indecisione che ha fatto macinare consenso a Vincenzo De Luca che in pochi mesi, complice anche l’emergenza Covid, è tornato a condurre – almeno sulla carta – i sondaggi. Così il governatore in carica ha attirato verso di sé anche ex forzisti ed esponenti del centrodestra. Tutto questo mentre Tajani – Salvini e Meloni trattavano e rinviavano la decisione. Mesi preziosi per tornare alla scelta iniziale, quella di Stefano Caldoro che si giocherà sostanzialmente la “bella”. In corsa, così come cinque anni fa, anche Valeria Ciarambino del Movimento 5 Stelle, la cui sorte è simile a quella di Caldoro. Mesi di trattative, di speranze di allargare la coalizione e di bissare il modello Conte in Campania, per poi ritrovarsi, anche in questo caso al punto di partenza. L’area di sinistra antideluchiana, al momento, avrebbe deposto le armi. Vale lo stesso per Luigi de Magistris, prima in guerra con De Luca, poi candidato in pectore, poi sindaco di Napoli fino alla scandenza del mandato (la prossima primavera) con tanto di mano tesa al governatore in carica. Una partita particolare che ha messo sul campo tutti elementi a favore di Vincenzo De Luca che dalla sua ha perfino difficoltà a gestire la sua maxi coalizione che spazia da Pomicino a Mastella passando per De Mita ed arrivando a Renzi. Uno squadrone di dodici e più liste con apprezzamenti di esponenti politici del calibro di Aldo Patriciello, eurodeputato di Forza Italia che pubblicamente ha annunciato il sostegno a Flora Beneduce, ex forzista ora deluchiana. Il centrodestra tenterà la scalata ed anche il recupero con il freno tirato, però, di Matteo Salvini che in Campania pone il codice etico per le candidature. Il leader della Lega avrebbe già in mente i nomi per la vicepresidenza. Sono gli stessi calati sul tavolo delle trattative per una candidatura a governatore. Si tratta dell’ex rettore Aurelio Tommasetti e dell’ex assessore regionale Severino Nappi. Probabilmente entrambi saranno in campo: l’uno nel collegio di Salerno e l’altro a Napoli, naturalmente sotto il simbolo della Lega. Renzi in Campania sarà con De Luca ma non con il Pd. O meglio come precisa Rosato, l’accordo è direttamente con il governatore. Precisazione d’obbligo considerato lo strappo pugliese e la candidatura di Scalfarotto contro l’uscente Michele Emiliano, l’unico governatore che ha perso sostegno durante l’emergenza Covid che ha portato invece ‘fortuna’ (politica) agli attuali governanti, De Luca compreso. In ritardo ora è il governo con le sue date sulle elezioni, sull’election day e sul referendum. Ma ormai è un dettaglio, la campagna elettorale è partita e per la prima volta sarà in piena estate.

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