Cetara e Giffoni si “fondono” nella nuova pizza di Sabatino Citro della pizzeria Vittoria

LA CURIOSITÀ A BARONISSI

di Andrea Bignardi

Dalla tradizione all’innovazione in un prodotto finale capace di fondere alcuni dei sapori più noti nel territorio salernitano. Il post-Coronavirus oltre a potenziare il ritorno alle antiche ricette di un tempo spinge anche giovani imprenditori ed artisti della pizza ad osare ancor di più, innovando la propria carta e cercando di mettere in campo prodotti che possano attrarre una platea variegata e desiderosa di novità. E’ il caso di Sabatino Citro, giovane pizzaiolo e “patron” della pizzeria Vittoria di Baronissi, che ha scelto di introdurre in carta una nuova pizza: “Da Cetara a Giffoni T.0”: una riuscita fusione tra due dei prodotti del territorio salernitano maggiormente apprezzati anche fuori regione, ovvero la nocciola di Giffoni Igp e le alici di Cetara, la cui colatura si appresta a ricevere il marchio Dop nell’arco di qualche mese. Non mancano, oltre a queste due eccellenze che rappresentano indubbiamente alcuni dei capisaldi della tradizione enogastronomica salernitana, anche altri ingredienti assolutamente degni di nota: il fior di latte di Tramonti, il pestato di nocciole Grimaldi “Nocciola & Co”, foglie di spinacio insaporito con colatura di alici di Cetara, fiocchi di ricotta sale e pepe, acciughe Iasa e, last but not least, granella di nocciole di Giffoni. “Ho scelto di valorizzare la ricerca attenta di nuovi prodotti che esaltino e valorizzino il nostro territorio campano – commenta – Per abbinarli al mio impasto ed esaltarli al meglio”. Ed ecco che dunque le nuove creazioni del patron di Vittoria assumono nomi originali e capaci al tempo stesso di racchiudere geograficamente parlando le coordinate di pizze che saranno il punto di forza della carta estiva. Come nel caso della nuova “Da Giffoni a Cetara T.0”. “Nella nuova pizza abbiamo scelto degli ingredienti di eccellenza del nostro territorio – ha commentato Citro – espressione di aziende molto rappresentative della nostra tradizione enogastronomica di eccellenza”. “Puntiamo – conclude il giovane pizzaiolo – a dare sempre più spazio alle produzioni nostrane per dare un importante contributo all’economia locale, cercando di fare del nostro meglio per promuovere in tutti i sensi – e non solo con il palato – la nostra terra”.

Rispondi