“La Pietra Azzurra” fa bis

“Pizz e Maccarun” cambia nome e riapre

Un cambio di pelle che non tocca la sostanza. Perché se “Pizz e Maccarun” è da cinque anni un riferimento gastronomico per Sala Consilina, nel Vallo di Diano, lo si deve alla tenacia ed al talento della pizzaiola Francesca Gerbasio. Socia ed allieva del pizzaiolo contadino Michele Croccia, in questo periodo di lockdown, hanno deciso insieme di rinnovare il look del locale “Pizz e Maccarun”, ribattezzandolo col nome “La Pietra Azzurra”. Un secondo indirizzo, dunque, per il concept ideato da Croccia a Caselle in Pittari. Un luogo del gusto dove sperimenta partendo dal grande bagaglio della tradizione e attingendo dai prodotti locali, in buona parte coltivati nell’azienda agricola di famiglia. “Durante questo periodo abbiamo avuto modo di riflettere su questo cambio di nome che da tempo era nell’aria”, spiega Francesca. “E questo era il momento giusto per cambiare un po’, in realtà abbracciando ancor di più i nostri principi di sempre. Protagonista è sempre la materia prima fresca locale che accompagniamo ai nostri impasti ed al nostro bagaglio culturale e gastronomico”.“La filosofia dei due locali è praticamente uguale, seppure a Sala Consilina abbiamo un pubblico più giovane e di passaggio. Ma alla base c’è la voglia di innovare senza stravolgere i nostri valori, le nostre tradizioni e i preziosi dettami della Dieta Mediterranea. Così è nata l’idea di trasformare Pizz e Maccarun ne La Pietra Azzurra del Vallo di Diano, partendo dal presupposto che in futuro altri allievi di Michele – che sposeranno a pieno questi principi – potranno aiutarci a dar vita ad altre realtà con lo stesso nome”, conclude.

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