Confermato il Premio Charlot: quest’anno non ci sarà la gara. Andrea Sannino ospite della prima serata

di Maria Francesca Troisi

Si alza il sipario sul Premio Charlot, che arriva quest’anno alla XXXII edizione. Dopo quattro mesi di stop per gli spettacoli dal vivo, la rassegna della comicità (che mescola teatro, cinema, musica e tv) rappresenta una vera ripartenza per il settore.

Il programma completo delle serate sarà svelato nel corso della conferenza stampa (8/9 luglio). Ospite dell’anteprima del Premio (l’11 luglio), con il Sea Sun all’Arena del mare, il cantautore Andrea Sannino. L’ospitata è stata anticipata ieri, nel corso dell’ultima puntata di Domenica In, dove il cantante era ospite.

A svelarci ulteriori dettagli sulla kermesse, Claudio Tortora, direttore artistico del Premio Charlot.

Confermato il Premio Charlot, in un anno particolarmente difficile per gli eventi live. Quanta soddisfazione e quanto impegno per realizzare la nuova edizione?

“Molta fatica, abbiamo dovuto tenere conto di tutte le condizioni anti/Covid in atto, che comportano anche ulteriori spese. Inoltre non è stato facile avere l’ok degli artisti; tanti sono ancora fermi perché hanno timore di rischiare. La gestione quindi è stata complicata: per fortuna siamo andati avanti grazie alla fiducia che ci ha accordato ancora una volta la Regione, il Comune e l’autorità portuale”.

Salerno si sta distinguendo ancora una volta, perché permette di recuperare quanto più possibile al settore. Permettere gli spettacoli all’Arena significa infatti avviare un processo di riavvicinamento del pubblico alle attività teatrali; gli spettacoli sono fermi da quattro mesi, questa sarà la ripartenza.

Quali sono le disposizioni anti/Covid da seguire?

“Ci saranno due spettacoli a pagamento, tutti gli altri sono ad ingresso libero, ma in ambedue i casi bisognerà prenotarsi online, perché c’è il limite di mille posti. I posti inoltre saranno distanziati se non si è amici o familiari”.

Confermare il Premio Charlot è un segno importante, come simbolo di attenzione all’arte e alla cultura del Paese.

“Sicuramente. Questa è la trentaduesima edizione, un appuntamento atteso a Salerno, ma non solo, si aspetta anche a livello nazionale. Sono molto soddisfatto di tutto questo, nonostante le difficoltà maggiori che riscontriamo nell’organizzazione”.

Crede che il pubblico risponderà in maniera positiva?

Credo proprio di sì, il pubblico ha bisogno di evadere, nel rispetto di tutte le regole. Cercheremo di aprire quanto più è possibile al pubblico, nel rispetto del limite dei mille posti.

Il programma seguirà il format dello scorso anno?

“Avremo tutte serate di livello, e nel corso delle serate saranno assegnati i vari premi. Non ci sarà la gara, perché non abbiamo potuto fare selezioni. Avremo tuttavia una selezione di artisti che abbiamo scelto noi per lo Charlot in tour”.

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