Il DL Rilancio non piace ai wedding planner. Serena Ranieri: “Non accettiamo l’elemosina”

Il settore delle cerimonie e del wedding è pronto a fare battaglia e si pensa ad una manifestazione in piazza per dire di NO all’elemosina che il Governo prevede per il rilancio di questo settore.
Infatti, il DL Rilancio prevede solo cinque milioni di euro a fondo perduto e fatti i dovuti calcoli per un settore che conta 46mila aziende, sarebbe poco piu’ di 100 euro l’una.
“Qualcuno nel palazzo non comprende che ci sono oltre 45mila aziende, quelle attive nel settore delle cerimonie e degli eventi che sono ferme da marzo e che riprenderanno a lavorare a pieno regime la prossima primavera. Migliaia di aziende, soprattutto quelle del comparto del destination wedding e dei matrimoni in generale, che rischiano di non reggere l’urto e l’attesa e che falliranno se non si interviene riconoscendo la specialità di questo settore. I cinque milioni stanziati dal governo corrispondono in media a circa 100 euro a impresa. Non vogliamo carità, ma soprattutto non vogliamo essere presi in giro. Se andrà in porto questa elemosina scenderemo in piazza per una manifestazione pacifica con tanto di  restitution day anticipato”. Lo scrive in una nota la presidente di Federmep – matrimoni ed eventi privati, Serena Ranieri.


A schierarsi a favore della Federmep anche Mauro D’Attis, deputato di Forza Italia: “L’intero settore degli eventi rischia il collasso, basti pensare al rinvio al prossimo anno di quasi tutti i matrimoni programmati per il 2020. Avevamo proposto un intervento di oltre 7 miliardi, eravamo pronti ad un ridimensionamento dell’importo ma la cifra messa in campo dalla maggioranza e’ solo una presa in giro per migliaia di aziende”, conclude D’Attis.

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