Treofan due giorni di protesta per evitare la cessione dei macchinari

Circa una ventina di lavoratori, sono da due giorni, appostati avanti ai cancelli della ex Treofan a Battipagli, a manifestare per evitare l’ingresso di una rappresentanza olandese il cui compito sarebbe stato quello di valutare i macchinari, ancora presenti nello stabilimento, e predisporne un trasferimento verso altri siti anche esteri contravvenendo alle indicazioni istituzionali che prevedevano il potenziamento, con questi macchinari, dello stabilimento di Terni.
Questo lo scopo dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali di Terni, che i macchinari non escano dall’Italia, ma che vengano collocati nello stabilimento di Terni per potenzialo. Un eventuale ricollocazione dei macchinari all’estero andrebbe a depotenziare lo stabilito italiano che potrebbe addirittura chiudere.
“Ci hanno annunciato che, tra ieri e oggi, ci potrebbero essere delle possibili visite da parte del direttore olandese di Treofan Jindal e anche di alcuni tecnici provenienti da Brindisi per vedere e valutare i macchinari presenti a Battipaglia e spostarli sugli altri siti tra cui Brindisi e gli altri europei come Germania, Belgio e Olanda e qualcosa anche in India”, spiega il segretario generale della Filctem Cgil Terni, Marianna Formica, presente proprio a Battipaglia.
Insieme a lei il Segretario Ugl di Terni, Diego Mattioli che sottolinea l’importanza della loro presenza a Battipaglia: ” E’ fondamentale una valutazione accurata dei macchinari e che quelli indispensabili ed utili per Terni siano ricollocati in questo stabilimento, mentre gli altri possono essere portati negli altri stabilimenti secondo necessità. E non fare il contrario portare tutto all’estero e non portare solo un residuo a Terni. Siamo qui perchè aspettiamo questi tecnici olandesi, venuti a visionare e ricollocare i macchinari. Nostro obiettivo è non farli entrare e al momento ci siamo riusciti. Siamo pronti anche a continuare nei prossimi giorni” conclude così Mattioli.

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