FORTE REPLICA A BUONOMO: «È mancato il suo coraggio»

Il presidente del comitato Saluta e Vita replica all’ex presidente di Legambiente Campania

“INDIGNA SENTIR PARLARE ANCORA DI UNA DELOCALIZZAZIONE CHE DOVEVA GIÀ AVVENIRE”

di Brigida Vicinanza

“Come tutte le scelte che ogni individuo fa, le rispetto, tuttavia quando uno sceglie di stare da una parte si assume le responsabilità di ricevere le critiche”. Le parole di Michele Buonomo, neocandidato al Consiglio regionale in Campania, nella squadra di Vincenzo De Luca, non sono andate giù a Lorenzo Forte, presidente dell’associazione e comitato Salute e Vita che da anni si batte per restituire la giusta dignità (in materia di salute) alla Valle dell’Irno, terra da troppo tempo martoriata dalla presenza delle Fonderie Pisano di via de’ Greci. Ed è proprio l’attenzione di Buonomo (ex presidente di Legambiente) verso queste ultime, che – secondo i membri del gruppo – pare sia arrivata troppo tardi. “Sulle Fonderie non c’è stato coraggio”: queste le parole di Michele Buonomo – su queste colonne – dopo aver annunciato la sua discesa in campo per la corsa verso Palazzo Santa Lucia. “Con amarezza leggo che Michele Buonomo dice è mancato coraggio per la delocalizzazione e per altre scelte sulle Pisano. Senza mezzi termini mi sento di dire che il primo coraggio che è mancato è stato quello di Buonomo – ha continuato Forte – quando era presidente regionale Legambiente, in quel luogo non ha avuto coraggio di schierarsi per la vita, la salute e per fermare questa tragedia che si consuma tutti i giorni. Indigna la Valle dell’Irno parlare ancora oggi di delocalizzazione e di percorso da fare, quando essa doveva già avvenire nel 2006. Dopo quasi 20 anni non ci si può nascondere ed è inaudito leggere queste parole, come se fossimo all’anno zero e il problema sorgesse ora. Intanto la gente si ammala, muore, vede i propri figli in pericolo, non ha un futuro sereno, mentre queste persone si candidano accanto a chi ha permesso che l’inquinamento venisse perpetrato e viene perpetrato tutt’oggi, accanto a quel governatore che non ha fatto nulla insieme alla politica tutta. Mi aspettavo che Buonomo facesse autocritica”. Lorenzo Forte ha da sempre le idee chiare e continua nella sua battaglia: “Non si può pensare oggi di continuare a martoriare un territorio: è evidente che la famiglia Pisano non ha nessuna intenzione di andare via. Non si può permettere di offendere la memoria e continuare a parlare in maniera propagandistica di una delocalizzazione che non avverrà mai. Buonomo abbia il coraggio di dire che quella fabbrica va immediatamente chiusa. Lavoratori e cittadini sono vittime di un imprenditore disonesto che viola la legge, di una politica complice con De Luca all’apice dell’incapacità e non volontà di risolvere la questione”. Infine un pensiero comunque su Legambiente, che negli anni si è dimostrata sempre attenta alla problematica delle Fonderie Pisano e che ancora oggi combatte assieme al Comitato per la chiusura definitiva dell’impianto e per una delocalizzazione in un’area industriale che sia lontana dai centri abitati: “Naturalmente Legambiente non c’entra nulla, si è costituita parte civile nel processo con la nuova presidente che è più presente ed è con noi. Purtroppo questa campagna elettorale dimostra che tante persone sono pronte a scegliere di realizzare propri sogni e prospettive personali sacrificando la battaglia per la vita e la salute”.

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