EDMONDO CIRIELLI: “Scendo in campo come se il candidato fossi io, insieme a Caldoro per vincere”

di Oriana Giraulo

Era ad un passo da essere il candidato presidente per la Regione Campania, inneggiato dal web e dai suoi sostenitori, Edmondo Cirielli ha accarezzato davvero la possibilità di essere il rivale di Vincenzo De Luca, ma così non è stato. Ma da uomo politico e di partito l’onorevole che siede al Parlamento con la casacca Fratelli D’Italia non è rimasto deluso e anzi è pronto a scendere in campo accanto a Stefano Caldoro per cercare di vincere questa battaglia che sembra ancora aperta e dare un nuovo futuro alla terra campana. Una Regione che è ultima in molti sondaggi e che risulta ferma se non peggiorata rispetto a cinque anni fa. Un periodo di buio quello del Governo De Luca che però Cirielli vuole fermare a tutti i costi.

È finalmente iniziata la campagna elettorale del centrodestra, non pensa che siate in netto ritardo nei confronti del centrosinistra?

“Nel centrosinistra c’è il candidato uscente e ricordo bene che a gennaio non volevano neanche candidarlo, tanto che il Pd era in procinto di fare un accordo con il Movimento 5 Stelle. Questo ritardo mi sembra ancora più imbarazzante. Nel centrodestra c’è stato il Covid che ha spostato in avanti il problema e terminata la quarantena si è potuto avere un confronto che ha portato alla conclusione della trattativa proprio in questi giorni”.

Come pensa che De Luca abbia gestito la delicata questione Covid?

“In maniera soltanto mediatica, non ha fatto nulla per far funzionare la sanità anzi, ci sono state tante inefficienze e tante ombre e su queste sta indagando la Procura di Napoli. Non ha fatto nulla di diverso rispetto le altre Regioni, il contagio non si è diffuso per merito delle indicazioni governative di lockdown e quindi di quarantena, cosa che il Governo non ha indetto, un mese prima in Lombardia con conseguente disastro sotto gli occhi di tutti”.

Il mondo social si è mobilitato per lei e aveva richiesto a gran voce una sua candidatura. È deluso?

“Ringrazio tutti, è stata una bellissima soddisfazione vedere tutti i miei sostenitori. Ovviamente se il centrodestra avesse ritenuto opportuna una mia candidatura non mi sarei tirato indietro e lo avrei fatto con piacere. Non mi sento deluso perché stimo molto Caldoro, quando ero presidente della Provincia ho lavorato molto bene insieme a lui, abbiamo fatto cose buone e per questo sono in prima linea insieme a lui, come se fossi io il candidato”.

Il traguardo elettorale pensa che sia possibile?

“Io credo che l’umore delle persone sia cambiato. Passata la paura del Covid le persone hanno avuto modo di constatare che i problemi che c’erano prima sono ancora tutti presenti. Una sanità che non funziona con le persone costrette ancora a fare i “viaggi della speranza” in Lombardia, abbiamo una disoccupazione pazzesca ed i fondi dell’Unione Europea per rilanciare l’occupazione e le politiche attive del lavoro sono stati utilizzati per regalie, le infrastrutture sono al palo, la risorsa mare è completa mente abbandonata, è di pochi giorni fa la notizia del Torrente Mariconda che sversava di tutto in pieno centro cittadino, nella città di De Luca dove io come Presidente provinciale gli ho lasciato quasi 20milioni di euro per la depurazione e non hanno fatto neanche le gare d’appalto. Per non parlare dell’erosione costiera in cui siamo ancora all’anno zero, non è stato fatto un impianto per il ciclo integrato dei rifiuti nonostante paghiamo delle tasse elevatissime e abbiamo i rifiuti in mezzo alla strada, è stato rovinato l’impianto di Battipaglia che era un ottimo Stir adesso è diventata una vera e propria discarica. Insomma non c’è un settore che vada bene”.

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