Iovino: «Si al rimborso dei fitti versati dagli studenti fuori sede»

Passa l’emendamento del deputato del Movimento 5 Stelle al Decreto Rilancio

LA MISURA SI RIVOLGE A COLORO CHE HANNO UN ISEE AL DI SOTTO DEI 15 MILA EURO

di Andrea Bignardi

Un rimborso degli affitti pagati durante i mesi di lockdown per gli studenti universitari fuori sede. Canta vittoria il deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Iovino in seguito all’approvazione, da parte della Camera dei Deputati, di un suo emendamento al decreto Rilancio. “Ho vissuto in prima persona i disagi e le criticità della categoria – afferma – Per questo ho deciso di scendere in campo al fianco delle associazioni universitarie in questa battaglia che sono convinto avrà una ricaduta positiva sui diritti delle fasce più deboli”.

Onorevole Iovino, anche gli studenti fuori sede hanno patito il lockdown. Non solo in termini prettamente didattici ma anche e soprattutto economici. Da studente dell’Unisa qual è stato il suo impegno per tutelare la categoria?

“Da studente ho vissuto in prima persona i disagi e le criticità della categoria, per questo ho deciso di scendere in campo con le associazioni studentesche, battendomi per i diritti delle fasce più deboli. È chiaro che, ovunque, le sofferenze maggiori sono relative agli studenti fuori sede. Il mio emendamento è la risposta più ovvia per andare incontro alle tantissime famiglie che già fanno salti mortali, in tempi normali, per mantenere i loro figli all’università. Immaginiamo quanto possa essere importante una misura come questa per tutti quei genitori che hanno pagato e ancora pagano sulla propria pelle gli effetti della recessione provocata dall’emergenza sanitaria”.

Il contributo previsto dal suo emendamento in cosa consiste?

È un contributo che copre la somma dichiarata ed erogata per l’affitto nei mesi in cui, causa lockdown, questi ragazzi non hanno potuto usufruire dei loro alloggi. La misura si rivolge a coloro che hanno un Isee al di sotto dei 15.000 euro, quindi già in condizioni economiche precarie. Per tutti costoro lo Stato mette a disposizione 20 milioni di euro”.

Com’è possibile fare richiesta?

“Quando l’emendamento passerà anche all’esame delle Camere e saranno definite le linee guida, attraverso il sito del ministero dell’Università sarà possibile accedere alla modulistica necessaria per fare la richiesta”.

Per quali tipologie di contratto vale?

“Per tutte le tipologie di contratto, è importante dichiarare il reddito familiare, che rispetti il limite massimo di Isee previsti dal testo dell’emendamento”.

Gli imprenditori operanti nel settore del commercio nella Valle dell’Irno si trovano in seria difficoltà per via dell’assenza di studenti fuori sede prevista con tutta probabilità anche per il prossimo semestre: quali ulteriori misure di tutela sono necessarie?

“Un po’ per volta, sulla base delle priorità, il nostro Governo sta ottemperando a tutte le richieste e andando incontro alle esigenze di tutti. Siamo certi che nessuna categoria sarà tenuta fuori”.

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