Nella “Tana del Lupo”: Il gusto tipico di Campagna. Tra arte e cibo, immancabile la matassa

Piatti tipici serviti in ceramiche autoprodotte

di Andrea Bignardi

Una riuscita fusion tra ceramica e cucina locale. Questo il segreto del successo de “La Tana del Lupo”, un ameno ristorante – pizzeria immerso nel verde delle colline che separano Eboli da Campagna. A guidare il locale, da circa un anno, c’è Lia Abbro, che mette in tavola piatti di territorio in chiave rivisitata. Il suo obiettivo sin dall’apertura è stato quello di coniugare arte e buona tavola, sgombrando il campo ad una rivisitazione in chiave creativa di ricette tradizionali del territorio. Un’ispirazione, quella dell’appassionata titolare, che ben si addice allo stile volutamente country delle sedute esterne, a ricordare atmosfere d’altri tempi. Si parte con ricchi taglieri di salumi e formaggi locali per poi approdare ai primi piatti, tra cui spiccano i fusilli trafilati al bronzo con pomodori secchi, noci ,olio al tartufo bianco e zeste di limone. Non mancano proposte di taglio decisamente più classico, come i fusilli al ragù di cinghiale o con la salsiccia, realizzati entrambi con nove-dieci ore di cottura, secondo la ricetta tradizionale del luogo. I prodotti, ovviamente, sono tutti di prossimità, giungendo tutti dalla vicinissima Campagna, su tutti la “matassa” del pastificio La Siciliana. La pasta tipica della cittadina, che sovrasta il Sele e che dista dalla terrazza del locale davvero un tiro di schioppo, non può mancare sulla tavola della “Tana del Lupo”. Ne stiamo studiando anche una versione rivisitata – aggiunge – Ma preferiamo lasciare ai lettori un alone di mistero, anche perché con l’inizio della bella stagione non mancheranno nuove idee per rivisitare un piatto che rappresenta una vera e propria esperienza di gusto”.

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