Pontecagnano “ambientalista” a senso unico: la denuncia dell’oncologo Vincenzo Petrosino

Da alcuni giorni i social e i giornali sono pieni di foto del desolante stato in cui il mare di Pontecagnano Faiano accoglie i suoi bagnanti. Le acque hanno assunto un colore giallo, verde e non sembra che voglia andare via. C’è chi da la colpa alla presenza di qualche alga particolare che sporca e dà al mare quella particolare colorazione, chi invece ricorda che ci troviamo di fronte ad un problema di inquinamento vecchio e che non si è ancora trovato rimedio. E c’è invece chi, con una posizione netta denuncia l’incoerenza di di tutti cittadini compresi, pronti a mobilitarsi per “qualche chiazza scura in un mare che non è mai stato limpido” non si indigna con lo stesso fervore e anzi accetta di buon grado l’apertura di un  aeroporto proprio sulle loro teste.
A denunciare l’oncologo chirurgo, Vincenzo Petrosino con questa dura dichiarazione.
” Direi che la capacità di comprendere cosa sia l’inquinamento sia da parte dei vertici comunali, sia da parte dei cittadini è enorme. Probabilmente devono vedere lo sporco per capire che esiste, ma questo non è sempre
vero, perché  il Pm e gli interferenti endocrini non si vedono, non lasciano schiuma e spesso non puzzano. Sono come il covid-19 non si vedono. Cosa dire ? Se Pontecagnano grida allo scandalo e al disastro ambientale per qualche chiazza in acqua e vuole fortemente, a tal punto da costituirsi al Consiglio di Stato contro i suoi concittadini, che difendono il territorio , la salute e l’ambiente e rovinare per sempre la qualità dell’aria della città, vuol dire che o siamo di fronte a criminali o di fronte ad incompetenti.  Il mare e l’aria sono due beni pubblici e vanno tutelati entrambi e con la stesa intensità. Ma non ricordiamoci del mare solo quando vediamo galleggiarvi gli escrementi e fare altrettanto con l’ambiente quando ci sono le elezioni per poi “dimenticare ad arte” che un aeroporto sulla testa sarà peggio di 100 mari inquinati in estate. La scienza va ascoltata. Far finta di girarsi dall’altra parte o peggio di essere ambientalisti a senso unico è cosa spregevole e inopportuna. Finiamola anche  con la storia del cargo che non esiste e con quella dei posti di lavoro che non potranno mai essere quelli che si racconta. Pontecagnano ha cinque  cose meravigliose  che rappresentano la sua vera ricchezza , e non è la mia città ,: l’aria, il mare, i prodotti agricoli e caseari, i vecchi borghi e il turismo… senza di questi non esisterebbe più ne Pontecagnao  e ….neppure Faiano .
Un aeroporto in quell’area  finirebbe per danneggiare tutto quanto… in modo irreversibile  , eppure non dovrebbe essere così complicato da comprendere. Non il solito “ aeroporto no “,  perché probabilmente non si farà mai più, o sarà avvolto da mari inquinati di guai,  ma solo un serio invito a riflettere…per tutti “ pizzaioli, idraulici, panettieri, ragionieri, politici, politicanti presenti e futuri “  nonchè  pseudo amanti del progresso che hanno le idee molto confuse e non conoscono ne le tecnologie e neppure la medicina”. 

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