Porto: concessioni in scadenza, Italia Nostra e Fdc: “Ci siano procedure trasparenti”

di Andrea Pellegrino

Canoni concessori e spazi in scadenza il prossimo 31 dicembre. Italia Nostra e Figli delle Chiancarelle accendono i riflettori sul porto di Salerno ed, in particolare, sui rapporti tra i concessionari e l’autorità portuale. Una fitta corrispondenza, una richiesta di accesso agli atti e anche una segnalazione all’Anac (autorità nazionale anticorruzione) per «vigilare in virtù dell’imminente scadenza dei titoli concessori». Al momento non ci sarebbe nessun atto ufficiale, il tutto si evince dalla documentazione in possesso delle associazioni che ne hanno fatto richiesta. «Dagli atti in nostro possesso, si segnalano – si legge – presunte anomalie nell’ambito dei rapporti concessori instaurati tra l’autorità portuale di Salerno ed alcune imprese per l’occupazione di consistenti spazi del porto commerciale di Salerno». Infatti, sarebbe «impossibile ricostruire l’esatto ammontare e l’effettivo, corretto e regolare pagamento». Si tratta di decine e decine di spazi utilizzati da cantieri navali, pontili, officine, fabbricati, chioschi di bar, distributori di carburante, sedi e box, utilizzati tra il porto commerciale e il “Masuccio Salernitano”.

Tutte concessioni che a fine anno scadranno e andranno rinnovate – con molta probabilità – attraverso un bando pubblico. O almeno è ciò che auspicano Italia Nostra e Figli delle Chiancarelle che monitorano, orami da mesi, l’intera e complessa vicenda, sollecitando, nel contempo – così come si legge in una nota inviata da Federico Arcangelo Marra (per conto di Italia Nostra) e da Mimmo Florio (Figli delle Chiancarelle) – “la pubblicazione degli atti sul sito istituzionale dell’autorità portuale di sistema Mar Tirreno Centrale”.

Sempre dalla documentazione acquisita sono diverse le aziende e le imprese che avrebbero manifestato opposizione alla richiesta di accesso agli atti predisposta da Italia Nostra e Figli delle Chiancarelle, per assenza – a dire degli interessati – “di legittimazione e sprovvista di idonee motivazioni volte a suffragare le ragioni per le quali si voglia prendere visione delle concessioni demaniali rilasciate”. Ma la battaglia per la «trasparenza», annunciano da Italia Nostra e Figli delle Chiancarelle, «non finirà e proseguirà», soprattutto per vigilare sulle nuove concessioni che saranno affidate nei primi mesi del prossimo anno e in attesa anche di riscontri da parte dell’Autorità anticorruzione. «Auspichiamo – concludono – che ci sia una procedura di gara che eviti le opacità del passato».

Le cronache 5 luglio 2020

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