Campagna, al cimitero un’area destinata alle persone islamiche

Il 3 luglio, presso il Cimitero di Campagna, in località Quadrivio, è stata sepolta la prima salma di un neonato di origine marocchina, morto alcuni mesi fa, nell’area che il Comune di Campagna ha individuato all’interno del cimitero e destinato alle persone di religione islamica.

“In uno dei territori del nostro paese in cui il tema delle migrazioni e del multiculturalismo, è all’ordine del giorno, e abbraccia i diversi ambiti della nostra società, finalmente, le istituzioni, hanno risposto alle istanze dei familiari dei cittadini stranieri che nel nostro paese hanno lavorato, vissuto, sino alla fine della propria esistenza. Eppur si muore. E la morte non ti avvisa, arriva; e poco importa se non puoi permetterti di affrontare i costi elevati del rimpatrio della salma, o se la famiglia del defunto desidera pregare e piangere il caro estinto in un luogo che rispetti la propria fede religiosa. Da tempo ormai era evidente che tale istanza meritava accoglimento”, spiega la dottoressa Fatiha Chakir, presidente dell’associazione Il Mondo a Colori”. 

“Grazie alla sensibilità e alla determinazione del Sindaco di Campagna Roberto Monaco, con il sostegno dell’Amministrazione Comunale nelle persone del Consigliere Comunale con Delega al Cimitero Livio Moscato, del Consigliere Comunale con Delega Rapporti Istituzionali Magliano Giacomo, dell’ Ingegnere Responsabile Area Cimitero Soria Antonio, della Funzionaria dell’area Cimiteriale Annamaria De Luna, si è reso possibile questo straordinario atto di estrema civiltà ed umanità”, prosegue.  

“Alla cerimonia,  un gruppo di fedeli di religione islamica guidati dall’Imam di Campagna, Benali Ali hanno  accompagnato la salma, con una preghiera collettiva. Il sindaco Roberto Romano ha consegnato una chiave del Cimitero Islamico all’ Imam di Campagna in segno di fratellanza reciproca. L’Associazione “Il Mondo a Colori”, impegnata da anni a favorire tali percorsi di legalità e integrazione fra i popoli, ringrazia sentitamente tutti coloro i quali hanno contribuito alla realizzazione di questo spazio di libertà, nel rispetto reciproco delle professioni di fede.  Un ringraziamento speciale al professore Franco Poeta, per il prezioso sostegno e il supporto costante”, conclude  Fatiha Chakir.

Rispondi