Protocollo d’intesa tra Uniscientia e la Scuola di Mediazione Linguistica Internazional Study College Ssml

Sottoscritto il protocollo d’intesa nazionale tra UniScientia – Educational Provider” e la Scuola di Mediazione Linguistica International Study College SSML.

Un accordo prestigioso che amplifica l’offerta formativa di UniScientia – il polo di Alta Formazione, online tramite metodologia didattica eLearning e in aula attraverso la rete nazionale degli UniScientia Center, dislocati sull’intero territorio nazionale – attraverso la partnership consolidata con la Scuola di Mediazione Linguistica International Study College SSML, che rilascia titoli di studio equipollenti ai diplomi di laurea delle Università Italiane al termini dei corsi di Laurea in Mediazione Linguistica.

“Siamo molto orgogliosi – sottolinea il presidente UniScientia Raffaele Decenno – UniScientia è socio partecipato e si occuperà di gestire l’ambizioso progetto di espansione di IS College attraverso il suo network nazionale della rete UniScientia Center. L’offerta formativa diventa così ancora più innovativa e competitiva, attraverso il  know how sviluppato dall’Educational Provider, nuovo modello che amplifica i servizi di telematizzazione e formazione disponibili attraverso le nostre piattaforme”.

Il protocollo è stato siglato presso la principale sede campana Uniscientia, alla presenza del Presidente UniScientia Raffaele Dercenno, del Direttore Didattico UniScientia Maria Gentile, del Direttore Didattico International Studies College Biagio Testa e del docente International Studies College Felice Forgione.

“La Scuola di Mediazione Linguistica International Study College SSML è un percorso di laurea triennale autorizzato dal Miur dal 2013 – spiega il direttore Biagio Testa – Dal prossimo anno accademico sarà gestita da questa nuova struttura, attraverso la creazione di una sinergia di sviluppo del nostro modello, avvalendoci del circuito nazionale di UniScientia, superando i confini geografici ed aprendoci a tutto il territorio italiano”.

La Scuola fonda la sua metodologia sull’erogazione in modalità “Blended” dei percorsi di studiocoinvolgendo in sincronia, sia la didattica in presenza in aula che la piattaforma eLearning online, per permettere a qualsiasi studente di vivere l’esperienza della classe: infatti tutto ciò che avviene in aula, attraverso tecnologie digitali avanzate, sarà trasmesso in contemporanea anche a distanza. Lo studente sarà così libero di scegliere la propria modalità di fruizione, con percorsi personalizzati ed autorizzati.

Ogni piano di studio individuale dovrà prevedere l’inglese come lingua obbligatoria, più un secondo idioma a scelta tra francese, spagnolo e tedesco (per le lingue europee), o ancora tra arabo, cinese e russo per le extraeuropee.

SETTE GLI INDIRIZZO DI STUDIOPercorso Trilingue (TRI); Sicurezza e difesa sociale- Criminologia (SDS); Internazionalizzazione e New Media (INM); Cinema Televisione e Comics (CTC); Sistemi Turistico – Culturali (STC); Politiche e Relazioni Internazionali (PRI); Fashion and Luxury Management (FLM); Interculturalità e Mediazione Culturale (IMC).

LE ISCRIZIONI sono già aperte e si chiuderanno il 20 ottobre 2020, con possibilità di immatricolazione con mora al 31 dicembre, mentre in caso di trasferimento ad altra università al 31 marzo 2021.

“I percorsi di studio sono elaborati per garantire ai nostri studenti la possibilità di acquisire, oltre le competenze linguistiche, anche linguaggi tecnici, come nel caso dell’indirizzo Criminologico di tipo forense, essenziale al mediatore internazionale. Permettiamo ai nostri allievi di sviluppare una base professionale, oltre agli indirizzi generali, permettendo loro di accedere ad esperienze magistrali prestigiose e a stage internazionali, grazie al vantaggio della conoscenza della terza lingua – insiste il direttore Biagio Testa – Le opportunità occupazionali post lauream vanno ben oltre l’interpretariato o la traduzione. Sancire questo connubio con UniScientia significa rilanciare un nuovo sviluppo e garantire nuove potenzialità ai nostri giovani”.

Rispondi