La sfida di Giovanni Torre: «Amalfi si riprenda il suo ruolo autorevole»

di Oriana Giraulo

Giovanni Torre scende in campo alle prossime elezioni amministrative e lo fa appoggiando il candidato Sindaco Alfonso Del Pizzo. Torre non è nuovo nello scenario politico della Repubblica Marinara ma vanta già un’esperienza nella passata legislazione come consigliere di opposizione al sindaco in carica Daniele Milano. Esperienza che gli permette di avere le idee chiare su cosa non ha funzionato in questi anni e su cosa dovrebbe essere messo in campo per far sì che Amalfi possa rinascere e godere dell’importanza turistica che merita. Turismo quest’anno messo in ginocchio anche dall’emergenza Coronavirus che ha impedito alla città di brillare, almeno al momento, per presenze, specie di stranieri, di turisti e amatori della Costiera Amalfitana.

Turismo Post Covid come sta rispondendo Amalfi?

“Le conseguenze sono molto importanti. Basti pensare che nei due mesi di lockdown solo di parcheggi e tassa di soggiorno abbiamo già calcolato una mancata entrata nelle casse comunali di circa 2,5 milioni. A questo va sommato il mancato introito per le attività turistiche quali alberghi, ristoranti che aprono i battenti adesso quindi in netto ritardo rispetto alla stagione estiva. Inoltre adesso possiamo registrare un turismo locale mentre è assente quello straniero che per Amalfi si aggira intorno al 70%. Quando parliamo di questi numeri, abbiamo una ripercussione negativa su tutte le attività dell’indotto turistico ma anche sui lavoratori stagionali che si troveranno in estrema difficoltà ed è compito delle istituzioni farsi carico di questa situazione”.

Ad Amalfi ci saranno le elezioni amministrative e Giovanni Torre sarà uno dei protagonisti. La campagna elettorale è iniziata e quali sono i primi scenari?

“Ci sono incertezze ancora sulla data ma dovrebbe essere quella del 20 e 21 Settembre. Il clima elettorale si sente e abbiamo iniziato a lavorare da tempo come opposizione per creare un’alternativa all’attuale amministrazioni con idee programmatiche precise e che arrivassero dalle persone. È facile mettere insieme persone per vincere più difficile è poi governare tutti insieme. Amalfi è fanalino di coda della Costiera, ha perso autorevolezza e la capacità di risolvere i problemi fondamentali. Da queste problematiche nasce l’idea di istituire il comitato Amalfi 2020 e mettere insieme le migliori risorse della nostra città. Siamo ad un punto di non ritorno bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare per dare sviluppo e autorevolezza alla nostra città. per questo motivo stiamo cercando di creare una lista con persone capaci e rispettabili che andranno a sostenere Alfonso Del Pizzo persona amata e benvoluta che ha già un’esperienza come sindaco del comune di Amalfi”.

Sindaco che però fu sfiduciato anche grazie al suo voto…

“Alfonso del Pizzo su sfiduciato all’epoca dalla sua stessa maggioranza ed io come consigliere di opposizione non potevo che votare la sfiducia. In questo momento ci troviamo dinanzi a delle situazioni diverse che ci impongono di fare delle scelte diverse e coraggiose”.

C’è una polemica delle ultime ore in merito ad un bando di assunzioni per parcheggiatori…

“È solo campagna elettorale. Non ho mai visto un’iniziativa del genere a due mesi dalle elezioni. C’è un’esigenza di stabilizzazione doverosa da parte di tanti lavoratori assunti da Amalfi Mobilità a tempo determinato e parziale che da dieci anni aspettano di essere stabilizzati. Stabilizzazione che poteva essere fatto anche durante il mandato dell’attuale amministrazione”.

Quali sono le iniziative, proposte turistiche che vorrebbe mettere in campo per Amalfi?

“Dobbiamo partire da un approccio completamente diverso rispetto quello avuto fino a ieri. Bisogna pianificare le scelte per un turismo su misura per la nostra città, un turismo vivibile e che si riappropri dei propri spazi. Ma senza pianificazione, senza capire le reali esigenze del territorio non possiamo pensare di attuare delle azioni risolutive. Dobbiamo scegliere il tipo di turismo che vogliamo ed organizzarci per questo. Abbiamo sempre vissuto passivamente il turismo è arrivato il momento di essere più attivi e non subire le scelte altrui. L’importanza di queste scelte ricadrà non tanto su di noi ma sulle future generazioni”.

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